
speciale Padre Ennio
Alle loro Eccellenze
Stimati ministri di Nostro Signore, i firmatari della presente, alla notizia dell¹imminente trasferimento del Parroco di San Lorenzo Martire (Comune di Ardea, Provincia di Roma), desiderano manifestarvi quanto segue: - da più di 20 anni padre Ennio Cannas è il nostro punto di riferimento, non solo per le questioni spirituali, ma anche per i piccoli e grandi problemi della quotidianità; - fu padre Ennio, appena giunto, nei primi anni '80, a volere e realizzare il primo campetto sportivo di Tor San Lorenzo, in modo che i bambini ed i ragazzi del posto avessero finalmente un luogo in cui giocare senza pericoli; - fu padre Ennio ad iniziare i lavori per la nuova chiesa, una costruzione molto grande, non ancora ultimata, in grado di contenere la moltitudine di fedeli che accorre per assistere alle funzioni domenicali e festive; - fu padre Ennio che portò la Santa Messa anche fuori dalla Chiesa, e non solo nel piazzale antistante la Casa di Dio, ma anche nelle spiagge, nelle cappelle, nelle case, nelle comunità; - fu padre Ennio che, per la prima volta nella storia locale, abolì il 'tariffario' delle offerte per le Funzioni - fu padre Ennio che non esitò a mettersi contro i potenti per difendere la salute dei suoi fedeli, giungendo a riferire in omelia di essere stato gravemente minacciato per la sua "eccessiva" attenzione al problema dell'igiene pubblica e dell'inquinamento delle acque; - Energico e battagliero, questo Sacerdote gira per tutta la parrocchia in motorino, incurante dei propri problemi di salute, aiuta le persone in difficoltà, sostiene i più deboli, aiuta gli anziani ad ottenere la pensione, consiglia i giovani sposi su come affrontare cristianamente le difficoltà della vita, aggrega giovani e adulti, stimola la nascita di strutture sociali, è la colonna portante di un¹intera comunità; - padre Ennio ha recentemente messo mano ad una grande impresa: la conversione del dimenticato lascito Occhipinti (quasi 16 ettari di terreni donati al Vaticano 40 anni fa) in parchi e strutture attrezzabili per i bambini, per i giovani, e per tutti coloro che non hanno un giardino dove far giocare i propri figli e Tor San Lorenzo, Stimate Eccellenze, pur annoverando più di 10.000 residenti fissi e 100.000 villeggianti, non ha alcun luogo di ritrovo per i ragazzi, non ha neanche una panchina. Ebbene, padre Ennio aveva appena ottenuto il passaggio di proprietà di questi terreni dall'Istituto delle Opere di Religione del Vaticano alla Parrocchia e si accingeva a procedere ulteriormente per entrare anche nel possesso di queste terre, non tutte libere, quando, improvviso quanto inopportuno, è giunto il suo trasferimento. Un trasferimento che, probabilmente, fermerà questa grande opera in favore della collettività, perché solo un sacerdote ed un uomo di grande coraggio ed ostinazione potrebbe condurla a termine con successo, ponendo il bene comune al di sopra degli interessi privati sopraggiunti su queste terre. - Un trasferimento che gli impedirà di completare la "missione" affidatagli dall¹allora Vescovo, quando lo inviò a Tor San Lorenzo nel 1982 con lo specifico scopo di costruire la nuova Chiesa. - Un trasferimento che priva un¹intera comunità di un fondamentale punto di riferimento spirituale e sociale, seminando incomprensione, tristezza ed anche la poco cristiana rabbia per un atto che viene vissuto dai parrocchiani come una inspiegabile ingiustizia; Per questo vi chiediamo di NON TRASFERIRE IL NOSTRO PARROCO, lasciando che continui ad operare nella nostra parrocchia ultimando quanto ha mirabilmente iniziato e condotto avanti fino ad oggi. Anziché trasferire padre Ennio, vi chiediamo di considerare invece l¹ipotesi
di affiancargli un aiuto, un Vice Parroco che possa aiutarlo e seguire
l¹esempio di questo prete onesto, cristiano ed ostinato, anche se per taluni
scomodo.
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