attualità scientifica
nuove scoperte in Etiopia

La scoperta di nuovi fossili in Etiopia ascrivibili ad un periodo finora sconosciuto ha modificato le conoscenze sulla fauna africana di trenta milioni di anni fa, rivelando che a quel tempo esistevano gia' alcuni degli attuali mammiferi e che ancora ne vivevano altri che si credeva fossero estinti molto tempo prima. Ricercatori delle universita' americane del Texas, Washington e Michigan, insieme ad altri paleontologi etiopi, hanno annunciato la scoperta di nuovi fossili che colmano una lacuna nella conoscenza dell'evoluzione dei mammiferi africani.

Tra i 24 ed i 32 milioni di anni fa il Mar Rosso non aveva ancora separato l'Africa dall'Arabia e i due territori costituivano un continente isolato dagli altri. Si tratta del periodo meno conosciuto per quanto concerne la conoscenza dell'evoluzione animale.

A differenza di altre ricerche, condotte in rocce molto piu' giovani, nella valle del Rift, questa ricerca e' stata condotta su terreni a duemila metri di altitudine, su una superficie di basalto che affioro' circa trenta milioni di anni fa. I geologi studiano queste rocce da circa un secolo, ma non erano state effettuate ricerche sui sedimenti che contengono i fossili.

Alcuni dei fossili affiorati sono i progenitori o comunque antecessori di animali tuttora esistenti, altri sono gli ultimi esemplari di animali che si credevano estinti molto tempo prima. Alcune specie di antichi proboscidati hanno convissuto a lungo con i progenitori degli elefanti moderni, ma tutti erano molto piu' piccoli degli elefanti che popolano oggi le regioni africane.

Viveva ancora a quel tempo una strano tipo di rinoceronte con le corna sopra il muso, molto piu' grande degli attuali, che si credeva scomparso molto prima. Le ricerche continuano, permettendo di riscrivere la storia della antica fauna africana.