attualità scientifica
svelato il segreto degli Stradivari

Fino ad oggi le diverse diverse spiegazioni del perche' i violini costruiti un tempo a Cremona siano a tutt'oggi inimitabili sono rimaste allo stato di ipotesi, come l'utilizzo di una vernice sconosciuta, l'essicazione del legno, il tempo di immagazzinamento e addirittura l'uso di legni antichi, presi in vecche case.

Il mistero sarebbe stato svelato da una ricerca americana condotta da Lloyd Burckle della Columbia University ed Henri Grissino-Mayer dell'University of Tennessee, secondo i quali il segreto starebbe semplicemente nel clima.

Secondo i due ricercatori, l'irragiungibile qualita' dei violini di Stradivari e degli altri liutai dell'epoca puo' essere spiegata con l'utilizzo di legni presi da alberi cresciuti lentamente, quindi con anelli annuali molto stretti, con il legno di alta densita', adatti alla costruzione di violini di qualita'.

Gli alberi crescevano lentamente nel periodo compreso tra il 1645 ed il 1715 perche' si tratta del periodo conosciuto come Minimo di Maunder o Piccola glaciazione. In quegli anni ci fu una penuria di macchie solari ed una ridotta attivita' del Sole, per cui gli abitanti dell'Europa Occidentale soffrirono anni di gelo, con inverni lunghi e rigidi ed estati fresche: Ancora oggi e' possibile vedere in tronchi tagliati sulle Alpi in quel periodo anelli estremamente stretti.

Antonio Stradivari era nato nel 1644 e anche gli altri liutai cremonesi vissero in quel periodo di gelo, utilizzando il legno disponibile. Essendo cambiate le condizioni climatiche, i moderni liutai non possono fabbricare violini che raggiungano la stessa qualita' di quelli di allora.