
cronache Alcuni movimenti estremisti di uyguri, presunti discendenti degli Unni, sono stati inclusi nella prima lista di "gruppi terroristi" compilata da Pechino, che ritiene questa minoranza etnica responsabile di omicidi e attentati dinamitardi. Lo ha annunciato Zhao Yongshen, vice direttore dellufficio anti-terrorismo del ministero della pubblica sicurezza, spiegando che le organizzazioni segnalate da Pechino sono accusate di voler creare uno Stato islamico indipendente chiamato Turkestan orientale nello Xinjiang, regione nordoccidentale della Cina dove vivono circa 17 milioni di persone, inclusi 8 milioni di musulmani di etnia uygura e di lingua turca. I gruppi apparsi sulla lista nera sono quattro: Etim (Movimento islamico del Turkestan orientale), Etlo (Organizzazione per la liberazione del Turkestan orientale), Wuyc (Congresso giovanile mondiale degli uyguri) e Etic (Centro di informazioni del Turkestan orientale). Secondo Pechino, Etim e Etlo avrebbero ricevuto in Afghanistan fondi da al Qaida, l'organizzazione di Osama bin Laden. Zhao Yongshen ha quindi sostenuto che queste forze indipendentiste, presenti sia allinterno sia allesterno della Cina, hanno per lungo tempo programmato ed eseguito in Xinjiang e altrove una serie di attentati dinamitardi, omicidi, incendi e altre attività criminali con l'obiettivo di "minare lunità nazionale" e "mettendo seriamente in pericolo la vita del popolo cinese". Tutti i governi stranieri sono perciò invitati a mettere al bando le quattro organizzazioni terroristiche; senza specificare i nomi dei Paesi maggiormente interessati si sottolinea che gli indipendentisti hanno basi in Germania e Turchia. LEtlo, per esempio, ha il suo quartier generale a Istanbul, mentre lEtic ha sede a Monaco di Baviera. Da cinquantanni Pechino combatte l'indipendentismo degli uyguri che, secondo i cinesi, discendendo dagli Unni di Attila, si differenziano dal resto della popolazione per lingua, cultura e tratti somatici. Dopo le stragi in Usa dell11 settembre 2001, e la "guerra internazionale al terrorismo" lanciata dagli Stati Uniti, il governo cinese sembra aver intensificato la sua azione contro gli uyguri.
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