musica
doppio appuntamento

Il secondo appuntamento della serie Didomenica dell’Unione Musicale, domenica 12 gennaio (Torino, Teatro Vittoria – ore 16.30), è dedicato alla letteratura musicale per l’infanzia con due capolavori del Novecento francese: La boîte à joujoux di Debussy e l’Histoire de Babar le petit éléphant di Poulenc. Si tratta di musica delicata e ironica, effervescente di umorismo ma tecnicamente molto impegnativa, tanto che sarebbe impensabile da eseguire per musicisti in erba. Sono pagine ricche di riflessioni musicali sul mondo dei bambini e sulla loro immaginazione, spesso venate dalla nostalgia per un’età ormai perduta.

A interpretare questi lavori ricchi di sfaccettature ritorna all’Unione Musicale un artista di riferimento del panorama italiano, Antonio Ballista, pianista e direttore che da sempre esplora con onnivora curiosità le espressioni musicali più diverse, spaziando dalla musica della tradizione consolidata a quella contemporanea, dal rock alla musica da film. Con lui ci sarà Alberto Bastisti, noto storico della musica impegnato come conferenziere e divulgatore in Italia e all’estero, che con passione si dedica anche all’attività concertistica come voce recitante, in un repertorio che copre tutte le partiture più note in cui sia richiesto questo ruolo.

La boîte à joujoux è una composizione che si esegue di rado, probabilmente perché rimase incompiuta: fu concepita da Debussy come un balletto e in qualche modo ispirata dalla figlia Chouchou, ma il compositore, morendo nel 1918, non riuscì a completarne l’orchestrazione, lasciando una versione per il solo pianoforte e un testo che descrive l’azione. La musica e il testo intrecciano ingenuità e ironia, permettendo più livelli di lettura: ci si diverte ad ascoltare la storia d’amore della bambola e del burattino ma anche a cogliere le tante citazioni musicali, come la Marcia dei soldati del Faust di Gounod o la Marcia nuziale di Mendelssohn. Lo stesso Batisti - nel programma di sala che porta la sua firma - sottolinea la ricchezza del lavoro: «Come accade in analoghe composizioni di Debussy, anche la Boîte è un testo solo apparentemente consacrato all’infanzia; è in realtà ricco di un umorismo, di una tenerezza, di un acume destinati a fungere da balsamo per il cervello e l’anima degli ascoltatori adulti».

L’Histoire de Babar le petit éléphant è un classico di questo repertorio. Poulenc compose il brano negli anni intorno alla Seconda Guerra Mondiale per fare un regalo ai nipotini, che erano entusiasti lettori delle avventure dell’elefante: usando come traccia il libro di Jean de Brunhoff, il compositore scrisse una serie di miniature musicali ricche di ritmi di danza e di curiosi effetti timbrici. Poulenc sperava che il lavoro divertisse «les petits enfants» e «les grands enfants»: il successo intramontabile di Babar dimostra che ci riuscì ampiamente.

BIGLIETTI intero numerato euro 15 ridotto numerato (giovani fino 30 anni) euro 10 ingresso non numerato (in vendita al Teatro Vittoria dalle ore 16) euro 12

DOVE ACQUISTARE Online su www.unionemusicale.it Biglietteria c/o Unione Musicale (piazza Castello 29, Torino) Orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17 il giorno di concerto presso il Teatro Vittoria (via Gramsci, 4 Torino), dalle ore 16

Fondazione Unione Musicale ETS piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it

articolo pubblicato il: 09/01/2025