
teatro Torna a Roma dopo il grande successo dello scorso anno “La chiamavamo Terra Santa”, ‘un'esperienza teatrale che intreccia parole e musica per raccontare l’anima di Alda Merini, attraverso i suoi diari che svelano un viaggio tra follia, dolore e straordinaria vitalità "Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci" — con queste parole Alda Merini apriva uno squarcio sulla sua anima, fatta di contrasti, di abissi e improvvise luci. È da questo universo complesso che nasce “La chiamavamo Terra Santa”, un progetto teatrale firmato da Alessandro Fea e Stella Novari, che ha debuttato in prima nazionale il 6 dicembre a Roma Un viaggio nella fragilità, nella sofferenza e nella forza vitale La performance, in cui Stella Novari è protagonista, con le sonorizzazioni di Alessandro Fea, si addentra nel racconto intimo e profondo che Merini fa della sua esperienza nei manicomi. I suoi diari narrano il rapporto con l’amore, il dolore, la follia, ma anche con l’ironia e la speranza, in un delicato equilibrio tra sofferenza e resistenza. "La psiche umana, l’uomo nelle sue fragilità e paure, ma anche nella sua straordinaria capacità di trovare energia per combattere e resistere, è il cuore di questo lavoro" spiegano gli autori. Il testo, accompagnato da musiche e silenzi significativi, restituisce al pubblico il racconto di una donna che ha trasformato il suo dolore in poesia e forza creativa. Il significato di “Terra Santa”
Alda Merini (1931-2009) è stata una delle poetesse più rappresentative della letteratura italiana. Nel 1947, a soli 16 anni, fu ricoverata per la prima volta nella clinica psichiatrica Villa Turro di Milano. Nel 1961, fu internata nell'ospedale psichiatrico Paolo Pini, sempre a Milano, dove trascorse un lungo periodo, interrotto da brevi pause, fino al 1972. Grazie alla Legge Basaglia approvata nel 1978, che ha rivoluzionato la psichiatria italiana, è stata sancita la chiusura dei manicomi allora simbolo di emarginazione e abusi. La riforma, completata negli anni ’90, ha introdotto cure territoriali e puntato sull’inclusione sociale. Drammaturgia e Regia di Alessandro Fea e Stealla Novari Orari: martedì 15 e mercoledì 16 aprile ore 21:00 Biglietti: Intero: € 18,00 comprensivo di diritti di prevendita Ridotto: € 15,00 comprensivo di diritti di prevendita Cometa Off: Via Luca della Robbia, 47 – tel. 06.57284637 Orario Botteghino da martedì alla domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo articolo pubblicato il: 07/04/2025 |