
cronache Un enorme giacimento fossile di conchiglie e altri molluschi di acqua dolce risalenti a 13 milioni di anni fa è stato ritrovato durante i lavori di una miniera di carbone in Thailandia. Si tratta di uno strato di reperti alto come un palazzo di quattro piani e esteso come undici campi di calcio: presumibilmente il fondo di un lago preistorico. La scoperta è stata fatta nel distretto di Mae Ho, nella provincia settentrionale di Lampang e rappresenta uno dei siti più grandi del mondo nel suo genere. Ma sul valore della scoperta e sul suo destino si è accesa una disputa tra il ministero delle risorse naturali e lagenzia tailandese per la produzione di elettricità (Egat) proprietaria delle miniera e nient'affatto intenzionata a smettere di scavare per proteggere il sito. Chi lha visto descrive il ritrovamento come una suggestiva montagna di conchiglie che potrebbe trasformarsi in una sorprendente attrazione turistica. Ma lEgat ricorda il valore per milioni di dollari della lignite, o carbone giovane, che giace al di sotto dello strato di conchiglie e che aspetta di essere estratto. Il ministero ha chiesto al dipartimento per le risorse minerarie di ricorrere al consiglio dei ministri nazionale per salvare la scoperta, ribadendo che prima di essere dellEgat il territorio e certi ritrovamenti sono di proprietà statale. Per convincere i ministri ad interessarsi al caso, sono state inscatolate e inviate in dono diverse conchiglie fossili raccolte da quella parte del giacimento già distrutta dalle scavatrici. Il ministero vorrebbe che lagenzia risparmiasse il sito trovando il modo di scavare al di sotto di esso; lEgat ha risposto che ciò è difficilmente realizzabile : eventualmente potrebbe lasciare intatta solo un parte del cimitero fossile.
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