cultura
la filosofia approda negli U.S.A.
di Giuseppe La Rosa

Dall'Europa tanta umanità sbarcò nel nuovo continente, e con essa la filosofia.

Le prime manifestazioni filosofiche furono in America il puritanesimo, l'Illuminismo e il trascendentalismo.

Il puritanesimo, che aveva le sue radici nel calvinismo, per il quale "Dio vuole che tu riesca negli affari e raggiunga il benessere", insisteva che per arrivare a tanto bisognava coltivare la virtù. Efficienza nel lavoro e successo nella vita lo si devono a questo irrinunciabile strumento.

Franklin, condensando lo spirito americano, appose il marchio su un elenco di tredici virtù che sono, per lui, le condizioni di una vita efficacemente attiva e generosa di beni.

Esse sono :
TEMPERANZA
SILENZIO
ORDINE
RISOLUZIONE
FRUGALITA'
INDUSTRIOSITA'
SINCERITA'
GIUSTIZIA
MODERAZIONE
PULIZIA
TRANQUILLITA'
CASTITA'
UMILTA'

L'Illuminismo, che in America non fece da volano per abbattere i privilegi feudali, ivi non esistenti, fu il mezzo per costruire la nuova società americana e il nuovo stato indipendente, per il quale i diritti insopprimibili del nuovo popolo devono porsi nella vita, nella libertà e nella "ricerca della felicità".

Cosa confacente a quegli individui che, abbandonati i loro paesi d'origine per sfuggire a persecuzioni religiose, ingiustizie sociali, a destini di povertà e miseria, cercavano in questo nuovo mondo l'appagamento dei bisogni e delle loro esigenze.

Il trascendentalismo ebbe la sua origine nel romanticismo di Shelling e di alcuni autori inglesi. Emerson, il più conosciuto e apprezzato rappresentante di questo pensiero, sosteneva
che la filosofia e la poesia sono la stessa cosa,
che ambedue rintracciano la forza nascosta, la Superanima, che governa il mondo,
che Dio si manifesta attraverso l'uomo, il quale, immerso nella verità, riesce ad incontrare gli altri comunicando con loro,
che, sempre lo stesso Dio, si svela ed opera principalmente in quegli uomini ai quali l'umanità deve i suoi maggiori progressi.

Ecco perché gli Americani sono ottimisti, e, nonostante una miriade di ostili e implacabili denigratori e una non indifferente schiera di eterni e occasionali nemici, continuano ad essere, piacente o no, il "Motore" del Mondo.