
cultura Dall'Europa tanta umanità sbarcò nel nuovo continente, e con essa la filosofia. Le prime manifestazioni filosofiche furono in America il puritanesimo, l'Illuminismo e il trascendentalismo. Il puritanesimo, che aveva le sue radici nel calvinismo, per il quale "Dio vuole che tu riesca negli affari e raggiunga il benessere", insisteva che per arrivare a tanto bisognava coltivare la virtù. Efficienza nel lavoro e successo nella vita lo si devono a questo irrinunciabile strumento. Franklin, condensando lo spirito americano, appose il marchio su un elenco di tredici virtù che sono, per lui, le condizioni di una vita efficacemente attiva e generosa di beni. Esse sono :
L'Illuminismo, che in America non fece da volano per abbattere i privilegi feudali, ivi non esistenti, fu il mezzo per costruire la nuova società americana e il nuovo stato indipendente, per il quale i diritti insopprimibili del nuovo popolo devono porsi nella vita, nella libertà e nella "ricerca della felicità". Cosa confacente a quegli individui che, abbandonati i loro paesi d'origine per sfuggire a persecuzioni religiose, ingiustizie sociali, a destini di povertà e miseria, cercavano in questo nuovo mondo l'appagamento dei bisogni e delle loro esigenze. Il trascendentalismo ebbe la sua origine nel romanticismo di Shelling e di alcuni autori inglesi. Emerson, il più conosciuto e apprezzato rappresentante di questo pensiero, sosteneva
Ecco perché gli Americani sono ottimisti, e, nonostante una miriade di ostili e implacabili denigratori e una non indifferente schiera di eterni e occasionali nemici, continuano ad essere, piacente o no, il "Motore" del Mondo.
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