
copertina All’interno della programmazione del Teatro lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto c’è un appuntamento molto atteso dagli amici e dagli estimatori del T.L.S. e soprattutto della musica settecentesca napoletana. Si tratta del prodotto del sodalizio, consolidato negli anni, con il Centro Studi Pergolesi dell’Università degli Studi di Milano che consente di scoprire e far rinascere a nuova vita testi e musiche che giacciono in polverosi archivi teatrali. Quest’anno è stato scelto “Lisetta e Niso” nell’accurata edizione critica di Ivano Bettin, non nuovo al recupero di opere dell’immenso patrimonio in questione. La regista Luciana Cosso ha preso per mano gli spettatori e li ha trasportati nella realtà del Settecento, quando il teatro animava la vita quotidiana. La bravura degli interpreti, cantanti e mimi, ha valorizzato la trama, seppur esile dell’intermezzo, fondata sull’amore tra Lisetta e Niso. Al contempo, si è rivelata geniale la scelta della regista di contrapporre due squadre, 6 uomini e 6 donne, come metafora ed esempio dell’eterno gioco dell’amore. Modernità e tradizione sono state fuse sapientemente nei balletti e nei costumi di Clelia De Angelis. L’ensemble musicale, costituito da strumenti tradizionali come violini, contrabbasso, mandolino e clavicembalo, ha accompagnato e sottolineato lo sviluppo narrativo sotto la direzione del maestro Pierfrancesco Borrelli. L’Auditorium della Stella ha accolto uno spettacolo da godere dall’inizio alla fine ed il pubblico ha più volte applaudito a scena aperta per sottolineare la leggerezza e la gradevolezza del testo e della musica. Nel 1725, nel Teatro Nuovo a Montecalvario di Napoli, dedicato all’opera buffa, fu messo in scena il dramma per musica “Trionfo d’amore o vero Le nozze tra nemici” su libretto di Carlo de Palma e musica di Pietro Auletta. Al suo debutto, secondo le cronache del tempo, ebbe un grande successo. Le scene comiche dell’intermezzo non sono in antitesi con il dramma principale; Lisetta e Niso sono personaggi presenti in tutte e due le opere, la drammatica e l’intermezzo buffo. Tra giochi, travestimenti, ritrosie, inganni, iperboli, tradimenti, schermaglie, nel ritmo incalzante della musica la vicenda si anima in tre scene. La dinamica presenza dei mimi costituisce parte integrante e fondamentale dello sviluppo narrativo della storia di Lisetta e Niso, che approderanno al matrimonio. articolo pubblicato il: 24/08/2025 ultima modifica: 30/08/2025 |