
copertina Da 14 anni, a Jesi, una esperienza di integrazione e benessere per il progetto SOCIAL OPERA che ha vinto il Premio “Filippo Siebaneck” del 44° Premio della critica musicale “Franco Abbiati” 2025. Domenica 28 settembre ore 17, al Teatro Pergolesi, si chiude il XXV Festival Pergolesi Spontini con lo spettacolo “Le ombre di Don Giovanni” ispirato al capolavoro di Mozart. Sul palcoscenico, la compagnia “OperaH” con attori disabili; dietro le quinte, gli studenti delle scuole cittadine, impegnati nella progettazione di scene e costumi, luci e contenuti multimediali grazie al progetto PCTO “Banco di scena”. Opera, teatro, danza, disabilità, scuola: ecco gli ingredienti di una Social Opera, il progetto pluriennale della Fondazione Pergolesi Spontini che nel 2022 ha vinto il Premio nazionale ‘Inclusione 3.0’ dell’Università degli Studi di Macerata e nel 2024 ha vinto il Premio “Filippo Siebaneck” del 44° Premio della critica musicale “Franco Abbiati” con la seguente motivazione: "per la concezione di ampio respiro che rende concreti i principi di inclusione e partecipazione in un percorso sociale condiviso che avvicina all'opera categorie svantaggiate e diversamente abili, facendo della musica, del teatro e della danza uno strumento di crescita, consapevolezza e integrazione". Il progetto è nato nel 2011 mettendo in rete servizi sociali, scuole ed enti culturali del territorio per costruire insieme percorsi di inclusione e benessere attraverso l’esperienza del palcoscenico. Ogni anno coinvolge - in un percorso laboratoriale e infine sul palcoscenico - un gruppo di utenti dei servizi socio-sanitari del territorio, studenti, educatori, operatori, tramite i progetti “OperaH” (XIV edizione) e “Banco di scena” (XII edizione). Quest’anno, per il XXV Festival Pergolesi Spontini, domenica 28 settembre ore 17 va in scena al Teatro Pergolesi la Social Opera “Le ombre di Don Giovanni”, originale performance di teatro sociale e Danza movimento terapia ispirata al celebre capolavoro mozartiano. Protagonista sul palco è la Compagnia OperaH, un gruppo di persone con disabilità fisica/intellettiva e, dietro le quinte, gli studenti delle scuole cittadine, impegnati insieme alle maestranze della Fondazione nella progettazione di scene, costumi, luci e contenuti multimediali grazie ad al progetto PCTO “Banco di scena”. La regia è di Simone Guerro e Arianna Baldini, danza movimento terapia sono a cura di Sara Lippi e Beatrice Guerri, con Matteo Angeloni al pianoforte, l’attore Enrico Desimoni, video designer Adelaide Cascia e Mario Spinaci. Nella Compagnia OperaH, gli attori sono Rebecca Avenali, Cristopher Balercia, Aurora Bonci, Valentino Campana, Lorenzo Cantarini, Maria Rita Di Palma, Silvia Falappa, William Gallagher, Rita Giatti, Valentina Giuliani, Daniele Marcellini, Michele Torri. Gli educatori sono Eva Luccioni, Andrea Accoroni e Mariano Fagioli. Collaborano allo spettacolo 40 studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” e dell’IIS Marconi-Pieralisi. Per le scene ci sono Ambra Alessandroni, Bianca Baioni, Rachele Bolletta, Aurora Cacciamani, Jacopo Alberto Capomagi, Miriam Dello Preite, Chourouk Jarray, Ilaria Marozzi, Emily Mercanti, Chiara Morbidelli, Martina Piana, Sara Pieralisi, Angela Tais Sanchez Vega, coordinati da Chiara Ulisse. Per i costumi: Alessia Baldi, Margherita Bravi, Martina Cardinali, Margherita Eroli, Federica Hu, Elena Hu, Elena Mammone, Andreea Nedelcu, Leonardo Nunzi, Haryana Ogiemwony, Angelica Turino, coordinati da Roberta Fratini e Sara Pitocco. Per le luci: Luca Brutti, Filippo Boccoli, Giulia Cecconi, Sofia Erasmi, Ada Ezeala, Alessia Gatto, Serena He, Irene Pengue, Giacomo Porcarelli, Davide Tomasso, coordinati da Simone Caproli. I social media reporter sono Mattia Cesaretti, Elisa Cortucci, Elena Danti, Eleonora Sinani, Rebecca Tomassoni, Chiara Valeri, coordinati da Adelaide Cascia. Si ringraziano Paolo F. Appignanesi, Massimo Ippoliti, Samuele Verdecchia, Daniela Pennacchioli, Sonia Marini, Stefano Romagnoli. Il progetto “OperaH” 2025 è realizzato con il contributo di A.S.P. – Ambito 9 – Comune di Jesi, in collaborazione con AST ANCONA - UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta ambito Fabriano-Jesi-Senigallia, COOSS Marche, Teatro Giovani-Teatro Pirata, Nuovo Spazio Studio Danza. Il progetto “Banco di scena” 2025 è realizzato in collaborazione con il Liceo Artistico “E. Mannucci” e I.I.S. “Marconi – Pieralisi” di Jesi. Social Opera 2025 ha ottenuto la Certificazione Ecoevents per il basso impatto ambientale ed elevati standard di sostenibilità. Note di Regia
Luce e ombra, specchi e convitati: il nostro Don Giovanni in movimento
Tre momenti chiave hanno preso forma scenica: La scena degli specchi, dove Don Giovanni diventa Narciso che si compiace della propria immagine, ma che nello specchio scopre anche la parte più fragile e meno brillante di sé. È un riflesso che appartiene a tutti noi: ciò che amiamo mostrare e ciò che fatichiamo ad accettare. Il lavoro su luce e ombra, che ha dato corpo alla tensione universale tra bene e male, tra apparenza e verità, attraverso spazi di proiezioni e chiaroscuri, fino a creare un linguaggio collettivo fatto di segni, parole e gesti. La scena finale nel Cimitero Monumentale, in cui i ragazzi entrano come folla frenetica della società contemporanea per poi pietrificarsi nei convitati di pietra. Grazie alla musica di Lou Reed, quelle statue tornano a vivere in un unico respiro, uniti nel rivolgersi a Don Giovanni. Nella nostra visione egli non viene divorato dall’inferno, ma attraversato rimane solo, segnato da un cambiamento che, forse, riguarda più noi spettatori che lui stesso. Un viaggio che intreccia musica, corpo e riflessione, per raccontare un Don Giovanni che non è soltanto personaggio d’opera, ma specchio delle nostre ombre e delle nostre luci. BIGLIETTI: Posto unico € 5 Info e prenotazioni: 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.com - online: vivaticket.com articolo pubblicato il: 26/09/2025 |