musica
"Piovani dirige Piovani"

Una serata all’insegna delle musiche per film con il compositore Nicola Piovani concluderà la rassegna estiva di Santa Cecilia. Il 25 settembre nella Sala Santa Cecilia, Piovani dirigerà per la prima volta sue musiche con l’Orchestra di Santa Cecilia, iniziando con una prima esecuzione assoluta del suo Concerto Cantatore, e a seguire la Rapsodia per clarinetto e orchestra ‘Ciberknife’, che vedrà il primo clarinetto di Santa Cecilia Alessandro Carbonare in veste di solista. La seconda parte della serata sarà interamente dedicata al rapporto tra Piovani e il cinema: in programma una suite sinfonica tratta dalla colonna sonora di La vita è bella, che nel 1999 gli valse un premio Oscar come miglior colonna sonora. In quell’occasione, a Los Angeles, subito dopo aver ritirato la statuetta, Piovani approfittò per far sapere alla stampa statunitense di non essere uno pseudonimo di Ennio Morricone, come aveva erroneamente scritto anni prima un'enciclopedia americana. Seguirà la Suite Fellini, un omaggio al regista riminese Federico Fellini con cui Piovani aveva avviato una felice collaborazione, scrivendo le colonne sonore degli ultimi tre film (Intervista, Ginger e Fred e La voce della luna), ricoprendo il posto dello scomparso Nino Rota. Una selezione dalle musiche di questi tre film, racchiusa in una Suite, chiuderà la rassegna estiva di Santa Cecilia, ricordando il regista simbolo di questa città. Enel è Partner Unico della serata.

Nicola Piovani è pianista, direttore d’orchestra, compositore. Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione. La sua prima colonna sonora risale al 1968: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Nanni Loy, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre. Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere nuovo in cui musica e parola interagiscano sul piano espressivo. I frutti di questa collaborazione sono innumerevoli: La cantata del Fiore (1988), La cantata del Buffo (1990), Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) Romanzo musicale (1998), La Pietà - Stabat mater (1998), Concerto fotogramma (2000), Concerto in quintetto (2001), Concha Bonita (2002), L’isola della luce (2003), La cantata dei cent’anni (2006), Epta (2007), Padre Cicogna (2009), Viaggi di Ulisse (2011). Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile. È stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro creazioni in campo artistico. Dal 2021 è artista residente della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica con l’incarico di proporre progetti originali di teatro musicale tra pop e classica.

Alessandro Carbonare Primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto dell’Orchestre National de France. Ha collaborato anche con la Filarmonica di Berlino, Chicago Symphony, Filarmonica di New York e, su invito di Claudio Abbado (che lo ha anche voluto al suo fianco per il progetto "El sistema" in Venezuela) è primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna.

Giovedì 25 settembre ore 20.30 Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Nicola Piovani clarinetto Alessandro Carbonare

Piovani Concerto Cantatore (prima esecuzione assoluta)
Piovani Ciberknife, rapsodia per clarinetto e orchestra
Piovani La vita è bella suite sinfonica
Piovani Suite Fellini (Intervista, La voce della luna, Ginger e Fred)

www.santacecilia.it

articolo pubblicato il: 18/09/2025