
teatro Debutta a Milano, il 7 e 8 febbraio presso il Teatro Fontana, Come trattenere il respiro per la regia di Marco Plini, direttore della Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, coproduzione del Teatro Nazionale di Genova e del Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. Al centro della trama Dana (Alice Girondini), giovane donna immersa nelle contraddizioni del nostro mondo, può essere paragonata a una sorta di Faust contemporaneo e accondiscendente che dopo una notte con uno sconosciuto vede il proprio mondo e le proprie certezze sgretolarsi. Inizia così un viaggio che la dovrebbe portare insieme alla sorella (Cecilia Di Donato) da Berlino ad Alessandria d’Egitto: le due donne attraversano un mondo che si sfalda, che crolla su sé stesso, in una sistematica inversione di ogni regola e di ogni certezza. Il testo è contraddistinto dalla cifra ironica e caustica di Zinnie Harris, autrice scozzese di Edimburgo, pluripremiata per i suoi rivoluzionari adattamenti di opere classiche (da Eschilo a Shakespeare, da Webster a Strindberg, fino a una Casa di bambola di Ibsen con Gillian Anderson, protagonista) spesso prodotta dal Royal Court Theatre, dal Royal National Theatre, dal National Theatre of Scotland e dalla Royal Shakespeare Company. La traduzione di Monica Capuani esalta i toni ironici e asciutti di questo testo mai rappresentato in Italia e un affiatato gruppo di attori e attrici della compagnia MaMiMò (Fabio Banfo, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Alice Giroldini, e Marco Maccieri) affronta con ironia i toni apocalittici di Zinnie Harris. «Lo spettacolo – afferma Marco Plini – è una metafora sull’esistenza moderna, sulla finzione in cui viviamo, la finzione della civilizzazione e del controllo sulla propria vita, la finzione della bontà. La visione apocalittica di Zinnie Harris ci mette di fronte a molte delle questioni della vita contemporanea. Il miglior sistema di vita possibile, nel quale ci illudiamo di vivere, è molto più fragile di quanto ci sembri, il sistema di valori che pretendiamo di esportare non è in grado di tollerare che le cose non vadano come previsto e quando qualcosa va storto non sappiamo far altro che pensare che sia impossibile che le cose vadano così, che prima o poi qualcuno interverrà a salvarci perché viviamo in un mondo civile. Il flusso di situazioni allucinatorie – conclude Plini – è condotto dall’autrice con un atroce senso ironico, svuotando la metafora di qualsiasi possibilità tragica: una storia in cui il bene e il male si scambiano continuamente di posto. È una metafora sull’esistenza moderna, sulla finzione in cui viviamo, sulla finzione della civilizzazione e del controllo sulla propria vita». La trama
Zinnie Harris, inglese di nascita, vive attualmente in Scozia. Pluripremiata drammaturga, regista e sceneggiatrice, tra le voci femminili più originali del panorama teatrale internazionale. Nel 2000 il testo che la porta al successo è Further Than The Furthest Thing, che ottiene premi prestigiosi tra cui, il Peggy Ramsay Playwriting Award, the John Whiting Award e il Fringe First Award. I suoi lavori sono riconoscibili per un affondo su temi complessi come il potere, le relazioni familiari e la responsabilità morale, oltre i generi, dal dramma psicologico alla critica sociale. Ha spesso lavorato su testi classici in chiave moderna, come nel caso della trilogia This Restless House, rilettura dell'Orestea di Eschilo. Tra i suoi ultimi lavori, A Doll’s House di Ibsen con Gillian Anderson come Nora; The Duchess (Of Malfi) per il Royal Lyceum Theatre-Citizens Theatre; Meet Me At Dawn, per il Festival di Edimburgo (rilettura del mito di Orfeo e Euridice, messo in scena in Italia nel 2020 con il titolo Ci vediamo all’alba, traduzione di Monica Capuani, prodotto da Khora. Teatro e Compagnia Mauri Sturno con le attrici Francesca Ciocchetti e Sara Putignano, regia di Silvio Peroni). Nel 2021 Rai Radio3 ha ospitato un suo radiodramma, Il giardino (sempre tradotto da Monica Capuani, con gli attori Francesco Villano e Sonia Barbadoro) con al centro temi come il climate-change e la crisi di coppia. Zinnie Harris è anche sceneggiatrice, regista, direttrice artistica del Royal Lyceum di Edimburgo e insegna drammaturgia e sceneggiatura presso l’Università di St Andrews. Marco Plini, regista e pedagogo teatrale. Ha curato la regia di numerosi spettacoli prodotti dai principali teatri italiani (Teatro Stabile di Torino, la Biennale di Venezia, il Teatro Stabile dell'Umbria, ERT - Emilia Romagna Teatro, l'Associazione Teatrale MaMiMò e la China National Peking Opera). Dal 1994 al 2013 è stato assistente di Massimo Castri. È docente di ruolo alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e insegnante presso i corsi di Alta Formazione di ERTe il Dams di Torino. Nel 2024 viene nominato Direttore della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, dove era già stato coordinatore del corso Regia e direttore ad interim nel 2020, durante il difficile periodo della pandemia. Il Centro Teatrale MaMiMò è un gruppo di lavoro stabile, che attraverso una continua attività di perfezionamento e scambio artistico, costituisce un punto di riferimento teatrale produttivo di rilevanza nazionale, e un modello di aggregazione culturale sul territorio. Gestisce un teatro pubblico comunale, il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia, e ha costruito nel tempo una Scuola di Teatro molto attiva. Dal 2014 fino al 2019 ha prodotto e circuitato con spettacoli di drammaturgia contemporanea trattando temi e linguaggi del contemporaneo, prima con Homicide House di Emanuele Aldrovandi, premio Tondelli 2013, poi con Nessuna pietà per l’arbitro, medaglia del presidente della Repubblica per i temi civili trattati, infine con La donna più grassa del mondo sono stati interrogati temi contemporanei tra i più urgenti e centrali: il surriscaldamento globale, la disgregazione dell’entità famigliare, la dialettica libertà-costituzione. Fa capo all’associazione una Compagnia di produzione teatrale, riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione teatrale per la Sperimentazione e l’Innovazione, che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali. www.mamimo.it Come trattenere il respiro 7 e 8 febbraio Teatro Fontana Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano www.teatrofontana.it ORARI Sabato 7 febbraio ore 19.30 Domenica 8 febbraio ore 16.00 Durata 1 ora e 50 minuti, senza intervallo BIGLIETTERIA 02 6901 5733 biglietteria@teatrofontana.it Gli uffici rispondono al telefono da lun a ven 9.30-13 e 14-18 tel. 02 69015733 whatsapp 3755354097 INTERO 25,00€ RIDOTTO OVER 65/UNDER14 12,00€ RIDOTTO UNDER 30 18,00€ articolo pubblicato il: 30/01/2026 |