
musica Danilo Rea inaugura la stagione concertistica dell’Auditorium San Domenico di Foligno domenica 15 febbraio alle 21.00, con L’opera in jazz, un progetto speciale che pone al centro la cantabilità e la forza evocativa delle arie d’opera. L’evento organizzato da Amici della Musica di Foligno in collaborazione con Young Jazz Festival è dedicato all’illustre folignate Mario Guidi, manager e pioniere del jazz, scomparso nel 2019. In questo concerto la tradizione lirica diventa materia viva: temi, frasi e memorie vocali riaffiorano nel pianoforte come tracce riconoscibili, per poi trasformarsi in risonanza, spazio, respiro. La voce (anche quando assente) continua a risuonare nel gesto strumentale, guidando l’ascolto tra riconoscimento e metamorfosi. Il pianoforte è qui luogo di incontro tra lirica e improvvisazione. Le arie d’opera vengono attraversate, sfiorate, rilette: non citazioni illustrative, ma nuclei espressivi che si dilatano nel tempo del suono. Ci si allontana e si ritorna. L’improvvisazione, anima del jazz, è una cifra che caratterizza profondamente Rea in ogni suo progetto, musicista attivo nella scena jazz italiana e mondiale fin dal suo debutto nel 1975. Come pianista, indiscusso maestro dell’improvvisazione, ha collaborato con i più importanti cantautori italiani: da Mina a Gino Paoli. Ha suonato con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi. Nel corso della sua carriera ha suonato con grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer, Daniel Humair, John Scofield, Joe Lovano, Aldo Romano, Phil Woods, Curtis Fuller e Kenny Wheeler. “E una grande gioia inaugurare questa stagione – dichiara Danilo Rea – immaginata dall’amico e direttore artistico Marco Scolastra. Una serata che ci permetterà di accostare passione ed emozione ad un repertorio classico. Con profondo rispetto della bellezza dei brani originali, patrimonio della cultura italiana, ci divertiremo a ripercorrerli in linguaggio improvvisativo. E così questi mondi apparentemente lontani, l’improvvisazione e il melodramma, tra forma intimistica e libera interpretazione, dialogheranno.” Auditorium di San Domenico di Foligno
articolo pubblicato il: 11/02/2026 |