
libri Mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, per il ciclo di incontri Dialoghi sul Risorgimento, promosso dal Consiglio direttivo del Comitato di Roma dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, sarà presentato il volume Salvatore Morelli: patriota e riformatore, a cura di Rossella Bufano (Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 2025). Saluti: Giuseppina Mussari e Francesco Guida. Introduce e coordina: Giuseppina Mussari. Intervengono: Fiamma Lussana, Maria Clara Mattesini e Stefania Murari. Sarà presente la curatrice. Salvatore Morelli nacque a Carovigno, in Terra d’Otranto, il primo maggio 1824, in una famiglia che aveva una posizione economica e sociale di rilievo nel paese, e morì in assoluta povertà a Pozzuoli il 22 ottobre 1880. Consacrò la sua intera vita prima alla patria, trascorrendo dodici anni in diverse prigioni borboniche, e dopo al Regno d’Italia, in veste di scrittore politico, consigliere comunale e deputato del Regno (per quattro legislature). Le radici del suo pensiero politico si trovano nelle teorie dell’Ottocento europeo: sansimonismo, radicalismo, liberalismo. Alla Camera, vicino al libero pensiero, al socialismo, alla sinistra in generale, si distinse come riformista radicale, fondamentalmente indipendente. Il pensiero e l’attività politica di Morelli perseguono tre nuclei ideali sui quali deve poggiare, a suo avviso, un vero Stato liberale: la laicità dello Stato e il ridimensionamento del culto religioso nella famiglia e nella Chiesa; la laicità, obbligatorietà, gratuità e parità dell’istruzione; l’emancipazione civile e politica della donna. Morelli fu un visionario, capace di proporre riforme circa un secolo prima della loro acquisizione nel sistema legislativo italiano come il diritto di voto alle donne (1867/1945), il diritto di famiglia fondato sulla parità dei coniugi (1874/1975), il divorzio (1874/1970). Convinto che i mali della società (dal brigantaggio alla prostituzione) fossero debellabili eradicando l’ignoranza e la povertà, le sue proposte di riforma toccarono i più vari ambiti. Francesco Guida è professore emerito presso l’Università degli Studi Roma Tre e direttore del Comitato di Roma dell’ISRI (Istituto per la storia del Risorgimento italiano). Fiamma Lussana ha insegnato Storia contemporanea e Storia delle donne nell’età contemporanea all’Università di Sassari. Fa parte del Comitato dei garanti della Fondazione Gramsci di Roma. È autrice di numerosi saggi e monografie. Fra le più recenti, pubblicate con Carocci editore, si segnalano: Cinema educatore. L’Istituto Luce dal fascismo alla Liberazione. 1924-1945 (2018), Italia in bianco e nero. Politica, società, tendenze di consumo nel cinegiornale “La Settimana Incom” (1946-1956) (2022), Il mito della Belle Époque. Società e politica nell’Italia giolittiana (2026). Maria Clara Mattesini è ricercatrice di Storia del pensiero politico contemporaneo (l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”). Si occupa dei temi della democrazia, del popolarismo e del populismo in età contemporanea e di questione femminile tra Ottocento e Novecento. Tra le sue pubblicazioni: Forme di democrazia diffusa: buon governo e mondi vitali. Interventi e discorsi di Maria Paola Colombo Svevo (Laterza, 2023); Identità contrapposte. Modelli e politiche femminili tra Resistenza e costruzione della democrazia (Aracne, 2018). Stefania Murari ha conseguito il Dottorato di ricerca in Dottrine politiche e questione femminile. Nel 2008 ha pubblicato il volume L’idea più avanzata del secolo, sulla vita e l’opera della femminista Anna Maria Mozzoni, per il quale ha conseguito il premio Soroptimist, e nel 2023 ha pubblicato, insieme a Luciana Arcuri, Biblioteche in carcere. Dall’esperienza romana un modello avanzato, sulla ventennale esperienza delle biblioteche in carcere a Roma. Giuseppina Mussari è direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea. Rossella Bufano Rtt in Storia del pensiero politico presso l’Università Pegaso è vicedirettrice del Centro Studi Osservatorio Donna “Bianca Gelli” dell’Università del Salento. Studiosa di cittadinanza, partecipazione politica delle donne e opinione pubblica durante la Rivoluzione Francese e il post risorgimento italiano, ha vinto il Premio “Il Paese delle donne” 2025, per la sezione saggi con il volume «Anche noi siamo cittadine». Quali diritti politici per le donne nella Rivoluzione Francese? (Milella, 2023). Giuseppina Mussari è direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea. Rossella Bufano Rtt in Storia del pensiero politico presso l’Università Pegaso è vicedirettrice del Centro Studi Osservatorio Donna “Bianca Gelli” dell’Università del Salento. Studiosa di cittadinanza, partecipazione politica delle donne e opinione pubblica durante la Rivoluzione Francese e il post risorgimento italiano, ha vinto il Premio “Il Paese delle donne” 2025, per la sezione saggi con il volume «Anche noi siamo cittadine». Quali diritti politici per le donne nella Rivoluzione Francese? (Milella, 2023). articolo pubblicato il: 27/02/2026 |