
cronache Splendidamente splendente, nel suo abito giallo dorato, firmato da un grande stilista, ha fatto il suo ingresso a Villa Signorini, per festeggiare i suoi 50 anni di vita, accolta dallo scrosciante applauso dei tanti invitati ed in primis dai suoi figli Karen, Vincenzo, Gaia e dal compagno Giuseppe Pelliccia, la bellissima Renata Giusti definita da tanti “La Venere di Asmara”. L’affascinante Renata Giusti è conosciuta nel campo medico per essere la coordinatrice ed educatrice di un importante Centro Medico nella provincia di Napoli. Una donna appassionata, riservata e sempre attenta al rigoroso rispetto delle regole. L’origine della sua terra natia Eritrea di madre e, di padre Sorrentino naturalizzata italiana da oltre 40 anni, fa sì che Renata rivesta un target di eleganza, garbo e dolcezza, con un buon cuore predisposto alla beneficenza, per la quale si adopera in prima persona per alcune associazioni Onlus e per il bene della sua Comunità in cui vive con i suoi tre figli. Una attività di gran cuore, che esprime in tutto il suo modus vivendi, forse anche respingendo le tante avversità della vita che l’ha vista vedova con la perdita del marito a soli 35 anni. Particolare e significativo è il nome che Renata porta perché, alla sua nascita avvenuta nel 1976, la nonna che era alla corte del Re di Asmara, capitale dell’attuale Eritrea a seguito della scissione con l’Etiopia avvenuta nel 1993, cogliendo la gioia della nascita di una nipotina “principessina” avrebbe voluto darle un nome significativo e questo venne scelto concordemente con la mamma di Renata attribuendo alla nascitura il nome di “Re-nata; ossia Regina nata”. Il riferimento di Renata con Asmara e il nostro Paese, trova grande connubio, perché la capitale dell'Eritrea, è spesso descritta come un affascinante associazione e legame tra la cultura africana e l'eredità italiana, tanto da essere soprannominata la "Piccola Roma" o una "città del Mediterraneo trapiantata in Africa". Inoltre Asmara è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2017 per il suo eccezionale patrimonio architettonico modernista e razionalista degli anni '30. “La Venere di Asmara”, come in tanti amano definirla, ha voluto festeggiare il suo 50 º compleanno nella Storica, prestigiosa ed accogliente “Villa Signorini” a Ercolano, dove dopo e durante la cena, ha partecipato ai balli e musica che il complesso musicale proponeva, richiamando la gioia e la partecipazione della maggior parte dei presenti in sala. Il tutto curato nei minimi particolare dalla stessa festeggiata coadiuvata dal Maître, maestro di sala Guido Avolio, sotto la regia del suo compagno di vita, Giuseppe Pelliccia, con la maestosa guida del PR Dario Duro fiduciario della sezione Napoli dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi. A termine cena, anche Nicoletta Romano, aspirante Sindaca della cittadina dell’interland napoletano, accompagnata dai Consiglieri Di Monda e Romano, ha voluto dedicare parole augurali alla festeggiata, complimentandosi con i successi di vita operosa ed operativa sin qui da lei ottenuti, con l’augurio che possano continuare ed amplificarsi per il bene della comunità. Tra tanti applausi, non potevano mancare parole di grande stima e amore rivolte a Renata dal suo compagno: “sono davvero un uomo fortunato a far parte della vita quotidiana di questa splendida donna, che a dispetto dell’anagrafe è di una bellezza eterna e partecipativa alla comunità per il bene comune”. Ad accompagnare la splendida serata e offrirne un ricordo fotografico si è aggiunto il maestro della fotografia, noto come uno dei più noti fotografi di VIP che, con i suoi scatti, precisi ed attenti ai particolari e salienti momenti della kermesse, ha donato alla festeggiata la possibilità di poter rivivere un evento indimenticabile. I fuochi d’artificio, esplosi illuminando il cielo alle falde del Vesuvio e di seguito il classico taglio della torta, con brindisi finale e consegna agli intervenuti della tradizionale bomboniera, sono stati i momenti finali che Renata ha vissuto e che le auguriamo di ripetere ogni anno fino a raddoppiare almeno il suo primo percorso di vita. articolo pubblicato il: 16/04/2026 |