
speciale storia dell'Aviazione Il trasporto aereo commerciale subisce negli anni '20 uno sviluppo inarrestabile, agevolato in particolar modo dai collegamenti che venivano via via incrementandosi fra tutti i paesi europei e le loro rispettive colonie. Questa espansione prosegue in maniera ancor piu' determinante nell'America degli anni trenta: e' l'epoca delle grandi imprese atlantiche in cui emerge un considerevole interesse per i voli transoceanici, voli che vengono spesso effettuati con idrovolanti, ed in cui verranno conquistati e superati numerosi record (tra tutti ricordiamo l'italiano Mario Pezzi che consegui' il record di altezza di 17 Km nel 1938 a bordo del biplano Caproni Ca 161 - bis). Nella Germania di Hitler un impulso alla progettazione di aerei sempre piu' sofisticati viene dato dalla presenza, nelle maggiori cariche del regime, di piloti quali Goering. Ed e' proprio in questo periodo che diverranno famosi i bombardieri Heinkel11 ed il Messerschmitt BF 109 con i quali la Luftwaffe entrerà da dominatrice aerea incontrastata nella seconda guerra mondiale. Si cominciano a delineare congegni mirati a rendere sempre piu' aerodinamici gli aerei (citiamo tra tutti il carrello retrattile) e l'impiego sempre piu' massiccio di metallo in tutte le strutture: rivoluzionario sarà il famoso Spitfire adottato dagli inglesi che adotterà, oltre alla struttura metallica, un pesante armamento composto da otto mitragliatrici. Micidiale, in tal senso, sarà anche lo Stuka tedesco, impiegato per la prima volta durante la guerra civile spagnola. Tutta la seconda guerra mondiale sarà prevalentemente una guerra aerea, nella quale apparirà indiscussa la supremazia della Luftwaffe, anche se, per quest'ultima, risultarono particolarmente vulnerabili i bombardieri Heinkel 111 e Junkers 88 relativamente lenti poiché dotati di motori a raffreddamento liquido. Scarsamente qualitativa durante il conflitto risulterà al contrario la Regia Aeronautica Italiana, con i suoi biplani FIAT CR 32 e 42 (robusti ma poco maneggevoli) ed il bombardiere Marchetti S79; il salto di qualità venne nel '41 con l'entrata in servizio del caccia Aermacchi C202 folgore, agile e veloce (equipaggiato con motore Daimler-Benz). La guerra spingerà le industrie belliche e gli ingegneri aeronautici a perseguire studi e progetti volti a migliorare le qualità e offensive e di difesa degli aerei; questo porterà ad effettuare ricerche ancor piu' complesse al fine di rendere i veicoli sempre piu' veloci negli attacchi e nella fuga dal fuoco contraereo nemico. E' del 1939, tedesco, il primo aereo a volare con un propulsore completamente a reazione: l'Heinkel He 178. Per contrastare i primi missili della storia, le V-1 tedesche, l'Inghilterra sperimenterà negli ultimi mesi del '44, il bireattore Gloster Meteor. L'America entrerà nel conflitto mondiale con i suoi B-17, bombardieri quadrimotori dotati di nuovi sistemi di puntamento. Sara' solo successivamente pero', con il Grumman e con il Corsair, che gli Stati Uniti riusciranno ad imporre il loro predominio sui cieli. La rivoluzione del motore a reazione contribuirà, comunque, allo sviluppo di nuove tecnologie finalizzate a migliorare gli aerei da caccia ed a lunga gittata ed a porre le basi per la successiva evoluzione del mezzo. Alla fine della guerra la strategia postbellica imposta dalla cosiddetta guerra fredda tra Stati Uniti ed Unione Sovietica porterà ad una corsa tra le due superpotenze per la conquista dei cieli.
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