
cultura
Charles Sanders PEIRCE
Fu un ottimo divulgatore scientifico, non scrisse libri ma articoli e saggi su vari periodici americani. In uno scritto del 1878 si pone questa domanda : Come rendere chiare le nostre idee ? Per rispondere fa questi ragionamenti. Quando tu pensi, sicuramente pensi a qualcosa. Ebbene, considera tutti gli effetti pratici di ciò che pensi. E così avrai la piena comprensione di ciò che concepisci. Gli effetti pratici pensati, a meno che rimangano in clausura dentro il cervello, finiscono con il concretizzarsi in azioni, previa la volontà di realizzarli. Quindi : penso, prevedo, voglio, realizzo. Così si creano le credenze, veri e propri capisaldi delle nostre azioni abitudinarie. Ma le credenze, se non vengono sbucciate e sfrondate dall'intelletto, costituiscono un dramma. Infatti, in questo campo ci sono i tenaci, per i quali non se ne parla proprio di discutere le proprie credenze; poi ci sono gli autoritari, che scelgono la strada semplice di vietare le opinioni altrui; e, infine, esistono i metafisici, che si rivolgono alla ragione, erigendo e allevando costruzioni e sistemi ideali che sfuggono ad ogni serio controllo. Si ritengono infallibili. Perciò non possono errare. Quindi non hanno nulla da correggere. Le credenze vanno sceverate scientificamente. Il metodo scientifico è l'unico che deve essere seguito per poter estrarre il meglio dalle credenze. Perché la vera scienza rinuncia all'infallibilità e ammette la correzione continua dei propri risultati. Peirce parla di fallibilismo della ragione. Allora, riepilogando :
Una credenza va giudicata dalle conseguenze pratiche che porta di fatto nel comportamento degli uomini e bisogna predisporsi a rettificarla se è sconfessata dalle medesime. Perché, sarà pure vero che il mondo sembra il regno del caso, ma, tuttavia, in esso si possono chiaramente riscontrare eventi che si verificano con costanza e con uniformità. Costanza ed uniformità su cui si basa l'indagine scientifica, che le consacra e le perpetua con leggi e formule. E' attraverso questa strada, quindi, che vanno soppesate le credenze, proprio per controllarne sistematicamente l'evoluzione. Che è come dire, il progresso o lo sbaraglio dell'uomo.
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