il cinema di caino
"Disobedience" (2017)
di Gordiano Lupi

Disobedience è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Naomi Alderman (Disobbedienza), sceneggiato a dovere dal regista con la collaborazione di Rebecca Lenkiewicz, montato da Nathan Nugnet a ritmi compassati, secondo le regole del cinema d’autore, ma con diversi momenti di suspense e alcune soluzioni a sorpresa. La trama, in sintesi, anche perché di cose non ne accadono molte e la decisione finale non va anticipata per non guastare il senso della visione.

La fotografa ebrea Ronit (Weisz) vive a New York dove da anni lavora, ma quando le muore il padre - un rabbino del quartiere ebraico di Londra - viene chiamata nel Regno Unito dalla vecchia amica Esti (McAdams), perché possa partecipare al funerale. Ronit si sente emarginata dalla comunità perché ha compiuto scelte di vita lontane dalla cultura ebraica, ma al tempo stesso è molto sorpresa nel vedere che gli amici di un tempo - Esti e Dovid (Nivola) - si sono sposati.

Lo spettatore comprende il motivo di tanto stupore quando si rende conto che Esti e Ronit hanno vissuto un grande amore, che cova sotto la cenere della lontananza, ma riprende a bruciare non appena le due donne si incontrano di nuovo. Non andiamo oltre con la storia, che procede secondo un ritmo compassato (Nugent impagina 114’ di buon cinema) e alcuni momenti di erotismo intenso, sceneggiata molto bene, fotografata con toni grigi (Cohen) e accompagnata da una colonna sonora (Herbert) che presenta elementi ebraici, stile Leonard Cohen. Cinema indipendente britannico di buona fattura, di quello capace di raccontare storie, pure scomode e trasgressive, affrontando la difficoltà del tema omosessuale in una rigida comunità ebraica. Ambientato tra New York e il quartiere ebraico di Londra, con ampie visioni di una cimitero monumentale e di alcune zone del centro cittadino. Le due attrici protagoniste - Weisz e McAdams - sono molto brave e recitano senza alcuna remora anche le sequenze erotiche più spinte. Non è da meno Alessandro Nivola, attore statunitense naturalizzato italiano. Visto (quasi) senza pubblicità su Rai 5, il miglior canale culturale Rai. Reperibile su Rai Play.

Regia: Sebastián Lelio. Soggetto: Naomi Alderman (romanzo Disobbedienza). Sceneggiatura: Sebastián Lelio, Rebecca Lenkiewicz. Fotografia: Danny Cohen. Montaggio: Nathan Nugent. Musica: Matthew Herbert. Scenografia: Sarah Finlay. Costumi: Odile Dicks-Mireaux. Trucco: Marese Langan. Produttori: Ed Guiney, Frida Torresblanco, Rachel Weisz. Case di Produzione: Braven Films, Element Pictures, LC6 Productions. Genere: Drammatico, Erotico, Sentimentale. Durata: 114’. Paesi di Produzione: Stati Uniti d’America, Irlanda del Nord, Regno Unito, 2017. Interpreti: Rachel Weisz (Ronit Krushka), Rachel McAdams (Esti Kuperman), Alessandro Nivola (Dovid Kuperman), Anton Lesser (Rav Krushka), Bernice Stegers (Fruma Hartog), Allan Corduner (Moshe Hartog), Nicholas Woodeson (rabbino Goldfarb), Liza Sadovy (Rebbetzin Goldfarb), Clara Francis (Hinda), Mark Stobbart (Lev), Craoline Gruber (Hannah Shapiro), Alexis Zegerman (Rivka), Steve Furst (dott. Gideon Rigler), Rose Walker (Sara), David Fleeshman (Yosef Kirschbaum), Cara Horgan (sig.ra Scheinberg).

articolo pubblicato il: 20/05/2026