musica
Quartetto Fauré in concerto

La stagione 2025-2026 dell’Unione Musicale si conclude con un debutto prestigioso: arriva per la prima volta a Torino il Quartetto Fauré, considerato uno dei principali quartetti con pianoforte a livello mondiale. Caratterizzato da una «chimica d’insieme rara, come un organismo sonoro in perfetto equilibrio», il Quartetto Fauré si è aggiudicato prestigiosi premi internazionali, tra cui il Deutscher Musikwettbewerb, il Premio Vittorio Gui e il Brahms Preis e vanta una presenza costante nelle sale da concerto più prestigiose, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Berlino, dalla Wigmore Hall di Londra al Teatro Colón di Buenos Aires.

Per questo ensemble la critica internazionale non lesina superlativi: «Ovunque vadano suscitano entusiasmo», ha scritto The Strad dopo un concerto alla Wigmore Hall, e The Guardian ne celebra la «brillante combinazione di virtuosismo e sensibilità».

Fondato nel 1995, in occasione del 150° anniversario della nascita di Gabriel Fauré, fin da subito il Quartetto si è messo in luce per il suo approccio visionario e aperto all’esplorazione di altri territori musicali: dalle esibizioni con la NDR Big alle con collaborazioni con compositori contemporanei e con artisti come Peter Gabriel e gli Steely Dan. Nel corso dei suoi 30 anni di attività il Quartetto Fauré non si è limitato ai contesti tradizionali della musica classica, ma ha scelto di esibirsi anche in ambienti insoliti come i club Berghain, il Cocoon Club o Le Poisson Rouge di New York e programmi televisivi pensati per i giovani, come “Rhapsody in School”, con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla musica da camera. In questa direzione va anche l’album Popsongs, del 2009, che rappresenta un’espansione del repertorio tradizionale del quartetto con l’inserimento di brani provenienti dalla storia del pop.

Nel 2006 il Quartetto Fauré ha firmato un contratto con la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon e da allora ha pubblicato l’incisione dei quartetti con pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart e Johannes Brahms. Quest’ultima registrazione ha ricevuto nel 2008 il German Record Critics’ Award e il più importante premio musicale tedesco, l’Echo Klassik, e ha scalato le classifiche diventando uno dei maggiori successi della musica da camera tedesca di sempre.

Il programma proposto al pubblico dell’Unione Musicale mette in luce tre diversi modi di intendere la musica da camera: dalla sperimentazione giovanile di Mahler, alla raffinata eleganza di Fauré, fino all’intensa e appassionata espressività di Brahms.

La serata si apre con il Quartettsatz di Gustav Mahler, un brano giovanile e incompiuto che rappresenta un caso unico nella sua produzione, prevalentemente orchestrale. Questo movimento rivela già una scrittura ricca e originale, con influssi della tradizione romantica (in particolare brahmsiana) e una notevole libertà nel trattamento della forma e dell’armonia. Il Quartetto in do minore op. 15 è una delle sue opere cameristiche più significative di Gabriel Fauré. Il lavoro si distingue per l’accurata costruzione formale e per la coerenza interna tra i temi, sviluppati con grande raffinatezza. L’equilibrio tra tensione espressiva e chiarezza strutturale testimonia la ricerca di unità e organicità tipica del linguaggio di Fauré. Il concerto si conclude con il Quartetto in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, celeberrima pagina del repertorio da camera romantico. L’opera unisce profondità espressiva e ricchezza tematica, alternando momenti lirici e malinconici a episodi energici, fino all’infuocato finale “alla zingarese”.

mercoledì 20 maggio 2026- ore 20.30 Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni SERIE PARI Quartetto Fauré Erika Geldsetzer / violino Sascha Frömbling / viola Konstantin Heidrich / violoncello Dirk Mommertz / pianoforte Gustav Mahler Quartettsatz in la minore

Gabriel Fauré Quartetto in do minore op. 15

Johannes Brahms Quartetto in sol minore op. 25

articolo pubblicato il: 13/05/2026