
spettacolo Sabato 1 e il domenica 2 agosto al Teatro Antico del Parco archeologico di Segesta (Trapani) è in scena l’«Ecuba di Euripide» con Arianna Scommegna, Mino Manni, Gianluigi Fogacci, Mariella Speranza e Mario Incudine - autore delle musiche originali - nel ruolo di Corifeo. Una regia di Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale. Mentre l'Odyssey di Christopher Nolan continua a suscitare attenzione e polemiche, Sergio Maifredi - dopo aver lavorato sull'Odissea per oltre 15 anni - propone un altro Ulisse, al di là di Omero: è il personaggio più politico e moderno che compare in una trilogia di tragedie da due testi di Sofocle - “Filottete” e '"Aiace" - e "Ecuba" di Euripide. Il progetto di Teatro Pubblico Ligure, iniziato con il debutto del «Filottete di Sofocle» nel 2023, fa parte del ciclo Parole antiche per pensieri nuovi ora giunto alla 4a edizione, ed è realizzato con la collaborazione artistica di Giorgio Ieranò. Ecuba di Euripide
Ecuba di Euripide è la tragedia di tutte le guerre. Un popolo sconfitto viene trascinato lontano dalla propria terra in fiamme, mentre anche i vincitori appaiono devastati dagli anni di conflitto. In questo scenario Odisseo emerge come grande mediatore, maschera tragica capace di cercare una via diversa: non più la forza bruta ma la forza della parola, affilata e crudele quanto una spada. La tragedia diventa un grande cunto mediterraneo, patrimonio dei popoli affacciati su quel mare. Anche la lingua del cantore, il siciliano, è scelta come spazio capace di accogliere parole provenienti da ogni sponda. Troia è caduta; le donne, come in ogni guerra, sono deportate, rese schiave, prigioniere. Il loro viaggio al seguito dell’esercito vincitore è appena iniziato. È una tragedia che unisce la durezza della storia a una dimensione visionaria e quasi fiabesca. L’Ecuba interpretata da Arianna Scommegna possiede la forza di una madre e di una belva insieme: una regina capace di evocare incubi e vendette feroci. Le musiche originali di Mario Incudine, eseguite dal vivo dallo stesso Incudine e dal maestro concertatore Antonio Vasta, e interpretate dal coro, conferiscono allo spettacolo una potenza antica, arcaica e misteriosa. www.teatropubblicoligure.it articolo pubblicato il: 30/07/2026 |