
libri Cadorna è sotto Porta Pia: il tardomodernismo ne Lo Stato Pontificio di Ivan Pozzoni Lo Stato Pontificio di Ivan Pozzoni si presenta come un manifesto teorico-poetico di forte impatto polemico, costruito attorno all’idea di un superamento definitivo del modernismo, del postmodernismo e dell’ipermodernismo attraverso la proposta di una nuova categoria interpretativa: il tardomodernismo. L’opera si distingue anzitutto per la sua straordinaria densità concettuale. Pozzoni intreccia filosofia, sociologia, semiotica, antropologia culturale, pragmatica linguistica e teoria letteraria in una riflessione che rifiuta qualsiasi approccio tradizionale all’arte e alla poesia. Il bersaglio principale è l’ontologia estetica novecentesca, accusata di aver trasformato la poesia in un esercizio autoreferenziale, elitario e ormai incapace di interpretare la complessità del presente. L’autore propone una concezione dell’arte come prassi sociale, sostituendo la dimensione contemplativa con una dimensione conflittuale, partecipativa e militante. In questa prospettiva il poeta non è più creatore isolato, ma soggetto attivo che interviene nella realtà attraverso l’azione linguistica e culturale. La sezione poetica traduce coerentemente queste premesse teoriche. I testi adottano un linguaggio volutamente provocatorio, satirico, spesso irriverente, nel quale convivono riferimenti colti e cultura popolare, filosofia e comicità, politica e autobiografia. Il registro oscilla continuamente tra invettiva, pamphlet, cabaret e poesia performativa, generando un effetto di sovraccarico espressivo che costituisce uno degli elementi distintivi del progetto. La forza dell’opera risiede nella sua capacità di sfidare il lettore e di mettere in discussione convenzioni consolidate del sistema letterario. Tuttavia, la stessa radicalità rappresenta anche il suo limite principale: l’eccessiva proliferazione teorica, la continua accumulazione di riferimenti e la reiterazione polemica rischiano talvolta di compromettere la chiarezza dell’argomentazione e di disperdere l’efficacia comunicativa. Nel complesso, Lo Stato Pontificio è un testo che non lascia indifferenti. Più che un semplice libro di poesia o di critica letteraria, è un manifesto di combattimento culturale che ambisce a ridefinire il ruolo dell’artista nel XXI secolo. Un’opera complessa, controversa e volutamente divisiva, destinata a suscitare dibattito tra sostenitori e detrattori, ma certamente capace di testimoniare una ricerca originale all’interno del panorama letterario contemporaneo. Un saggio-poema visionario e provocatorio che sfida le categorie tradizionali della critica e della scrittura, proponendo una riflessione radicale sul destino dell’arte nell’età contemporanea.
Ivan Pozzoni è nato a Monza nel 1976. Ha introdotto in Italia la materia della Law and Literature. Ha diffuso saggi su filosofi italiani e su etica e teoria del diritto del mondo antico; ha collaborato con con numerose riviste italiane e internazionali. Tra 2005 e 2026 sono uscite varie sue raccolte di versi: Underground e Riserva Indiana, con A&B Editrice, Versi Introversi, Mostri, Galata morente, Carmina non dant damen, Scarti di magazzino, Qui gli austriaci sono più severi dei Borboni, Cherchez la troika e La malattia invettiva con Limina Mentis, Lame da rasoi, con Joker, Il Guastatore, con Cleup, Patroclo non deve morire, con deComporre Edizioni e Kolektivne NSEAE e Lo Stato Pontificio con Divinafollia. Ha scritto/curato 152 volumi, scritto 1000 saggi, fondato un movimento d'avanguardia (NeoN-avanguardismo, approvato da Zygmunt Bauman), e steso un Anti-Manifesto NeoN-Avanguardista. I suoi versi sono tradotti in trenta lingue. Nel 2024, dopo sei anni di ritiro totale allo studio accademico, rientra nel mondo artistico italiano e fonda il collettivo NSEAE (Nuova socio/etno/antropologia estetica) [https://kolektivnenseae.wordpress.com/], braccio “armato” del tardomodernismo letterario. Regina Resta (Castellammare di Stabia, 1955) è poetessa, scrittrice, critica letteraria e promotrice culturale. Laureata in Scienze Biologiche all’Università Federico II di Napoli, vive a Galatone (Lecce). È fondatrice e presidente di VerbumlandiArt APS e fondatrice della rivista culturale VerbumPress. Ha pubblicato diverse raccolte poetiche, tra cui Graffi di vita (2009), L’ultimo sogno (2010), Amore… a chilometro zero (2011), Al mercatino delle pulci (Edit Santoro, 2013), L’Amore è passeggero (Edit Santoro, 2015), Voglia di avere Voglia (2016) ed Essere solo me stessa (Zlatomir Jovanovic, 2022). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali e promuove da anni poesia, letteratura, arte e dialogo interculturale. Ivan Pozzoni, Lo Stato Pontificio, Edizioni Divinafollia, 2026, p.58, 12€ articolo pubblicato il: 29/08/2026 |