arte e mostre
xi biennale di arte sacra
di Manuela Mattei

E' in corso presso il Museo d'Arte Sacra Contemporanea presso il Santuario si San Gabriele - Isola del Gran Sasso (TE), l 'XI Biennale di Arte Sacra Contemporanea, a cura di Marisa Vescovo e Carlo Chenis, con la collaborazione di Giuseppe Billi e Lorenzo Canova, con oltre cento grandi opere, in gran parte installazioni, di cui molte realizzate per l'occasione, dedicate al 'Padre nostro'. Dall'ascesi aniconica alla contemplazione iconica.

La rassegna, come al solito, è realizzata dalla Fondazione Stauros Italiana Onlus - Museo Stauros d'Arte Sacra Contemporanea su la Passione di Cristo, la cui attività, iniziata nel 1974, si concentrò dapprima nel campo della ricerca e delle pubblicazioni, sino a quando, nel 1984, fu allestita la I Biennale d'Arte Sacra, denominata dapprima 'di Pescara' e poi 'di San Gabriele', dal nome della località ove viene tuttora proposta.

Scopo della I Biennale fu l'impegno a contribuire a sanare la frattura tra Vangelo e Cultura, considerata il dramma del tempo: nell'ambito di tale contesto, le varie Biennali che sono via via susseguite, hanno di volta in volta svolto 'indagini' su vari temi, quali la Croce, disegno di Dio per la salvezza del mondo, la Crocifissione, la sofferenza attraverso la Passione di Cristo, la Risurrezione.

A conclusione della VI Biennale, nel 1984, infine, ricordiamo che fu inaugurato il Museo d'Arte Sacra Contemporanea su la Passione di Cristo, con le opere donate dagli artisti espositori: "in realtà - come riportato nel volume 'Memoria. Nel 25° dell'istituzione di Stauros'- è nello spirito della Fondazione di coinvolgere quanti siano disposti a condividere in qualsiasi modo e a qualsiasi livello il progetto globale promanante dal carisma ereditato dai Passionisti: l'approfondimento del pensiero cristiano della Passione-Risurrezione di Cristo da proclamarsi per la promozione e la salvezza dell'uomo.

C'è profonda convinzione nel responsabili della Fondazione che l'efficacia dell'azione della propria istituzione corrisponderà in misura proporzionale alla capacità che Stauros saprà esprimere nel coinvolgere individui e gruppi a collaborare al disegno globale e alle iniziative e manifestazioni singole da promuoversi in risposta ai bisogni attuali dell'uomo.

Perciò Stauros estende agli artisti e agli innumerevoli ipotetici collaboratori l'invito evangelico che anche la Chiesa in nome di Dio rivolge al volontariato universale, umano: Andate pure voi a lavorare nella vostra vigna!"

L'attuale edizione della Biennale, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e ed il patronato dei Beni Culturali della Chiesa, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, dei Beni Culturali CEI e della Regione Abruzzo, illustra - come ricorda in catalogo Padre Adriano Di Bonaventura, "i manifesti del cristianesimo, cominciando dalla preghiera del 'Padre nostro'.

Tale tema risulta paradigmatico: la figura del Padre viene proposta ad artisti di ogni credenza. Inoltre, il tema è aperto ad ogni possibile approccio: dall'iconico all'aniconico, dall'astratto al figurativo. La ricerca del 'Volto di Dio' ha espresso in tutta la storia umana l'ansia più struggente del singolo e dei gruppi etnici. Nella religione del 'Libro' poi essa ha dato vita ad una ricca letteratura, in particolare nel genere salmico.

All'anelito di Dio, da parte dell'uomo, ha fatto così riscontro il chinarsi di Lui sulla sua creatura. E' proprio questa mutua attrazione, alla fin fine, che costituisce il nucleo e la stessa trama della rivelazione divina all'uomo".

"Organizzare una mostra iconografica sulla pericope del 'Padre nostro' - ricorda il curatore Carlo Chenis -è una sfida alle capacità di rappresentare la religione 'in spirito di verità' con segni iconico- aniconici, di evocare il sacro cristiano con splendore formale, di rivestire la bellezza spirituale con riscontri sensibili. Si tratta di un'avventura culturale ed ecclesiale che riscatta l'uomo massificato ridonandogli la capacità d'essere 'viandante del tempo' e 'pellegrino dell'Assoluto', fedele alla terra e desideroso di cielo".

La rassegna si articola in varie sezioni, che rappresentano appunto i vari passi dell'orazione 'Padre nostro': tra le tante opere in mostra, ricordiamo 'Nel nome del Padre', 2003, tecnica mista su cartoncino, di Giosetta Fioroni, le illustrazioni per il 'Pater Noster' di Salvator Dall, tecnica mista su carta, 'Maternità', tecnica mista su carta di Marino Marini; 'Angeli', 1948, tempera su carta, e 'Come gli angeli', 1947, olio su masonite, di Adriano Parisot, 'Così in cielo così in terra', 2004, scultura in ferro di Giovanni Tamburelli, 'Urrà', 1988, tecnica mista su tavola di Briuno Ceccobelli.

Ed ancora 'Cardinale', carbone e acqua su carta Schoeller Durex, di Giacomo Manzù, 'Testa di Cristo', 1965, bronzo, di Francesco Messina; 'Il Redentore', 1955, tempera su carta, di Gino Severini, 'Ecce Homo', 1987/88, di Athos Ongaro, una scultura in legno dalla raffinata qualità esecutiva. Inoltre, 'Turchese d'India', 1998, olio su tela, di Piero Pizzi Cannella, 'Nudi a Ponte S. Angelo', 1930, inchiostro e acquerello su carta, di Scipione, la celebre 'Via Crucis' di Lucio Fontana in ceramica colorata e riflessata, e l'Apocalisse illustrata da Giorgio De Chirico.

Ma, come abbiamo già accennato, anche varie installazioni, quali 'Viaggio della speranza', 2003, di Giuseppe Stampone, 'Liberaci dal male', 2004, di Sisto Giriodi, 'Abbà', 1994, di Enzo Orti, 'Siamo Dei', 2003/4, di Dario Ghibaudo, 'Who's calling', 2001, di Koen Vanrnechelen, 'Dacci oggi il nostro pane', 2004, di Sergio Bovenga.

Pur rivendicando lo specifico cristiano, l'XI Biennale ha anche una valenza interreligiosa: indicando l'assoluta trascendenza del Padre, ne sottolinea la natura divina. Da una parte, dunque, l'affermazione di un unico Dio, adorato dalle religioni abramitiche, dall'altra la fede trinitaria professata dai cristiani. Dio è descritto aniconicamente ed iconicamente come creatore, trascendente, personale, provvidente. Attributi, questi, condivisibili da ebraismo, islamismo e cristianesimo, al punto che su questi temi possono cimentarsi artisti professanti queste tre religioni.

Accompagna la rassegna un pregevole volume-catalogo di grande formato di oltre 360 pagine, edito da Edizioni Stauros di San Gabriele, con la riproduzione delle opere in esposizione, schede, regesti e saggi critici di vari autori. .
Ufficio stampa: Maria Bonrnassar e Novella Mim.