
arte e mostre
A Roma, al Museo Nazionale d'Arte Orientale, una rassegna fotografica di parte delle immagini scattate dal conte Luigi Primoli in India nel 1905/1906, basata su una selezione effettuata da Maurizio Taddei, scomparso nel febbraio 2000, cui è dedicata la mostra, e da Giuseppe Flora; selezione che ha comportato una notevole difficoltà per il fatto che gli album di foto non portano alcun riferimento sui luoghi e le immagini sono raccolte in maniera non ordinata. Ha comunque facilitato l'opera di ricostruzione dell'itinerario di Luigi Primoli in India il Diario di viaggio rintracciato presso la Fondazione Primoli, anche se le informazioni riportate sono spesso futili ed a volte imprecise; il Diario rappresenta tuttavia una documentazione valida su una modo di viaggiare d'altri tempi e consente di ricostruire la personalità dell'autore, spesso offuscata da quella del più letterato fratello Giuseppe, anch'egli appassionato di fotografia e del quale fu l'iniziatore. La rassegna viene proposta per sezioni tematiche, ad iniziare da alcune immagini di paesaggi naturali in cui è quasi sempre inserita una presenza umana, presenza che l'uomo 'civilizzato' ha perduto nei confronti della natura; quindi immagini di villaggi e città in cui naturalmente la presenza umana è ancor di più accentuata ed occupa l'intera inquadratura al punto da rendere difficile se non impossibile la identificazione dei luoghi. Quindi il commercio, con immagini che immortalano le varie tipologie delle attività commerciali al mercato o lungo una strada, o del lavoro di tutti i giorni e dei momenti di relax di grandi e piccini come nella sezione intitolata 'Il corpo e il gesto', e la vita sul mare e sulle sue rive, e quella collegata alla ferrovia. Ed ancora immagini di momenti di festa, in città o nei villaggi, nelle quali, specie le donne, indossano i loro abiti migliori, i riti funebri sulle rive del Gange ed i barcaioli ritratti in Kashmir dopo un'alluvione, la spulatura del riso, due giovani Sikh o un gruppo di fumatori di huqqa. Quindi una galleria di personaggi in cui spesso compare anche lo stesso Primoli; ritratti di europei, soprattutto inglesi, che conducevano una vita completamente separata dalla società indiana, sia per pregiudizi razziali che per disinteresse nei confronti della cultura indigena, ed immagini di militari indiani al servizio di Sua Maestà; una serie di fotografie che riprendono alcuni monumenti, molto di rado immortalati da Luigi Primoli e spesso scattate per riprendere persone ed animali, sul cui sfondo sono appunto visibili dei monumenti, di alcuni dei quali si ignora addirittura la località. L'ultima sezione è dedicata al contributo della civiltà islamica sul tessuto sociale indiano, con immagini di donne musulmane che si nascondono il viso e di musulmani in preghiera. Accompagna la rassegna, promossa ed organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Museo Nazionale d'Arte Orientale, dall'Istituto per l'Africa e l'Oriente, dal Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, Museo Napoleonico, e dalla Fondazione Primoli, un pregevole volume catalogo 'L'istante ritrovato. Luigi Primoli fotografo in India 1905-1906', edito da De Luca Editori d'Arte, della serie 'Collana di Studi e Ricerche', con la riproduzione delle opere in uno ad esaustivi saggi, tra gli altri, su Luigi Primoli, sull'India agli inizi del '900 e sulla cultura italiana fra Ottocento e Novecento.
|