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aquile giganti

Grazie all'analisi del DNA, l'antropologo Michael Bunce, della McMaster University, ha scoperto l'esistenza in tempi antichi di un'aquila gigante in Nuova Zelanda. La notizia è stata resa nota dalla rivista PloS Biology.

L'enorme aquila detta di Haast pesava fino a quindici chili, circa il quaranta per cento in più di un'aquila che attualmente vive in America Latina e che è considerata il maggior uccello predatore esistente.

Esaminando il DNA estratto da uova fossili datate circa duemila anni, l'antropologo si riprometteva di dimostrare la parentela tra l'aquila di Haast ed un'altra grande aquila australiana. I risultati sono stati del tutto opposti; il rapace estinto è in realtà stretto parente di una piccolissima aquila che vive in australia e in Nuova Guinea che pesa appena un chilo ed è tra le aquile più piccole eistenti al mondo.

I risultati dimostrano con un buon margine di sicurezza che l'antenato comune alle due famiglie visse appena un milione di anni. Un esemplare di aquila piccola giunse in Nuova zelanda ed in questo lasso di tempo, molto rapido in termini evolutivi e senza precedenti tra uccelli e mammiferi, incrementò il suo peso fino a quindici volte.

L'aquila di Haast si estinse circa cinquecento anni fa, duecento anni dopo l'arrivo dell'uomo in Nuova Zelanda. Fino ad allola questa grande aquila si trovava alla sommità della catena alimentare e si cibava per lo più di grandi uccelli erbivori incapaci di volare, pesanti fino a duecento chili.