attualità scientifica
il cioccolato di marijuana

Una signora di sessant'anni che aspetta una sentenza in Gran Bretagna per lo spaccio di marijuana dichiara di consumare questa droga a scopo terapeutico e che continuerà a farlo nonostante rischi quattro anni di carcere. Patricia Tabram, soprannominata "nonna cannabis", venne intervistata dalla BBC mentre consumava una tazza di cioccolata calda dopo una lunga giornata nella quale aveva consegnato alla residenza di Tony Blair una lettera in difesa della sua posizione. Però quello della signora Tabram, di sessantasei anni, non era normale cioccolata: gli aveva infatti aggiunto un quarto di cucchiaino di polvere di cannabis.

Nella lettera scritta al Primo Ministro inglese la nonna dichiarava di aver perso la fede nella medicina tradizionale. Nell'intervista invece disse che doveva alla marijuana il suo esser lucida ed attiva. Grazie a questa erba, infatti, la nonnina evitava di provare un qualsiasi dolore reumatico o di altro genere per un lasso di tempo di ben cinque ore.

La Tabram spiego' inoltre che aveva iniziato ad assumere cannabis nel febbraio del 2004 per alleviare un dolore acuto nel collo e nella schiena e per combattere il tinitus, ossia la percezione di rumori anomali nelle orecchie e nella testa. La signora sta scrivendo un libro sulla sua esperienza, intitolato "la nonnina mangia-cannabis". Il mese scorso la polizia trovò nella sua abitazione ben trenta piante di marijuana e varie bustine piene di droga pronte per lo spaccio. La Tabram sostenne di appartenere ad un circolo culinario di cento apprendisti dediti alle virtu' terapeutiche della pianta. Il gruppo consumava con grande diletto piatti come crocchette di pollo e porro, torte di limone e soprattutto tavolette di cioccolato, tutti con l'aggiunta di marijuana. Al problema della perdita della memoria la vivace nonnetta risponde che alla sua eta' le persone perdono in ogni caso la memoria pur non avendo mai fatto uso di droghe come la marijuana.