
teatro
Unora e mezza di divertimento assicurato con la nuova commedia di Vittorio Amandola e Guido Polito Ora vado di la e metto la testa nel forno, due atti di genuina allegria lontano dalla comicità da cabaret e senza mai usare volgarità o doppi sensi. La commedia, in scena al Teatro dei Cocci di Roma dal prossimo 29 marzo, parla di Matteo, scrittore pieno di talento e di idee in grande, costretto per vivere a scrivere invece copioni improbabili, soap opera di basso profilo e prettamente commerciali, con una crisi da pagina bianca dovuta al nuovo incarico, lo spettacolo della Batticallo, personaggio televisivo frenetico ed eccessivo, che imperversa con la sua energia fisica su di lui e su sua moglie Valentina, per tacer di Concetta, la strana cameriera tutto fare. Come si intuisce dalle righe precedenti siamo di fronte alla divertente e divertita idea di Vittorio Amandola di unire comicità frenetica e spirito fumettistico, con pirotecnico ritmo da cartoon, evidenziato da costumi e scenografie, che trascinano lo spettatore in un clima da commedia giocoso e scherzoso, dove il divertimento viene assicurato dalle battute, dalla gran verve degli attori e da un meccanismo teatrale estremamente efficace. Presentata dalla Compagnia di prosa Gianrico Tedeschi con Mimmo La Rana, Gaetano Mosca, Teresa Piergentili, Patrizia Pezza, scenografie di Isidoro Savio, luci di Danilo Sabelli e regia di Vittorio Amandola, la commedia resterà in scena fino al 17 aprile 2005
Teatro dei Cocci
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