
copertina
NEBRASKA (Usa) - Aveva imparato a leggere a 18 mesi, suonava il pianoforte a tre anni, aveva completato in soli sette mesi le scuole ginnasiali e liceali. Brandenn E. Bremmer, un bambino prodigio di 14 anni, si e' tolto la vita con un colpo di pistola alla testa nella propria casa nel Nebraska. Uno dei suoi professori, David Wohl, ha detto di non sapersi spiegare perchè lo abbia fatto. (Agr) dal Corriere della Sera del 19 marzo. Un genio, a soli 18 mesi impara lalfabeto. A cinque anni il suo quoziente intellettivo è 178 mentre una persona di intelligenza media raggiunge una quotazione di 90, a 130 si è molto intelligenti, a 150 si è considerati geni. Una valutazione di 178 significa essere molto di più di un genio ed il piccolo Brandenn lo ha dimostrato nel corso della sua breve vita. A soli tre anni suona perfettamente il pianoforte, a dieci consegue il diploma di maturità e si iscrive alluniversità. Lanno scorso, a tredici anni, decideo di diventare anestesiologo. Diviso tra la creazione artistica al piano e gli studi in medicina, per sua madre Brendamm appariva come in costante contatto con il mondo spirituale. ( dal quotidiano Libero del 20 marzo 2005 ). Anche se questa frase non fosse stata pubblicata vi era qualcosa che improvvisamente aveva attirato lattenzione. Un bambino, poi diventato adolescente, non aveva mai esternato problemi esistenziali. Il giorno che conseguì la maturità a dieci anni, dopo poche parole di ringraziamento al pubblico, si mise a giocare con i coetanei con la naturalezza della sua età. Non un mostro ma un bambino che conviveva con una personalità assolutamente fuori dal normale con le esigenze spensierate di un bambino di dieci anni. Autore di musica ( due i suoi CD messi sul mercato ), non aveva freno ai suoi interessi. Per questo latto che ha compiuto il 19 marzo di questo anno non ha senso. Togliersi la vita a quattordici anni può valere per una serie innumerevole di disadattati ma non per lui. Nessuno ha preso in considerazione un qualcosa che palesemente sfugge alla mente di noi normali. Perché una mente superiore decide, con un colpo di pistola alla tempia, di mettere fine ai suoi giorni? Noia del successo? Noia della vita? Mancanza di interessi? No non vi è alcun elemento che faccia pensare a ciò. Rileggiamo quanto affermato, in tempi non sospetti dalla madre: appariva come in costante contatto con il mondo spirituale. Cosa vuol dire con questa frase? Posto il problema ad un sacerdote ha dato la stessa risposto che già emergeva prepotentemente dal tragico fatto: una chiamata! Non si può sapere se una chiamata dal bene o dal male ma è evidente che una mente così superiore alla media possa avere una sensibilità così vicina al sovrannaturale tanto da farla colloquiare con entità a noi sconosciute. E normale che da tempo aveva disposto la donazione dei suoi organi in caso di morte? E consueto che nelladolescenza già si predispongano disposizioni testamentarie così specifiche? Un bambino di 2 anni ha avuto in dono il suo fegato, un bambino di 11 anni il suo cuore ed altre due persone hanno potuto risolvere i loro problemi con la donazione dei due reni. Non un suicidio ma forse qualcosa di misteriosamente più profondo che consegna allo studio la particolare esistenza di questo piccolo genio.
|