cultura
la fortuna di Sant'Agostino
di Carla Santini

La rivista francese "Magazine literaire" ha pubblicato un dossier su Sant'Agostino che spiega come in Francia ci sia una vera moda per la sua filosofia. Nel dossier si racconta che Gerard Depardieu, nel corso di un'udienza papale, aveva chiesto a Giovanni Paolo II quale libro poteva raccomandargli di leggere, sentendosi rispondere di leggere le "Confessioni".

Impressionato da questo libro, l'attore si è trasformato in un entusiasta divulgatore dei testi del santo e da allora va facendo letture pubbliche dei suoi passaggi preferiti.

Benedetto XVI, quando era ancora il teologo Joseph Ratzinger, aveva scritto nel suo libro "Il sale della terra": "La scolastica ha la sua grandezza, ma è tutto molto impersonale. È necessario un po' di tempo per capirla e riconoscere la sua tensione interiore. In Sant'Agostino, al contrario, l'uomo appassionato, che soffre, che interroga, è sempre presente, ed ogni persona può identificarsi con lui". Non per nulla, interrogato quando era ancora cardinale su quali libri avrebbe portato con sé in un'isola deserta, Ratzinger rispose: la Bibbia e le Confessioni.

L'influenza di Sant'Agostino è visibile in tutta la storia della Chiesa posteriore a lui. San Tommaso d'Aquino, per esempio, lo riprende in vari punti. Durante il medioevo la sua autorità dottrinale fu incontestabile e non decadde nemmeno con l'arrivo in Occidente del pensiero di Aristotele.

La sua presenza nell'immaginario cristiano può essere rimarcata per i molti riferimenti al suo nome nella "Leggenda Aurea" di Jacopo da Varagine (o da Varazze), libro sulla vita dei santi molto popolare a partire dal secolo XIII. Boezio, Ugo di San Vittore e Pietro Lombardo furono alcuni tra i molti che sentirono l'influsso del pensiero di Sant'Agostino, così come l'umanesimo cristiano di Petrarca o del Vives, che scrisse un commento alla "Città di Dio".

Agostino ha marcato anche una parte significativa del pensiero filosofico contemporaneo, non solo cattolico. Basta ricordare il giovane Heidegger, come si può ben percepire leggendo i testi che dedicò alla mistica medievale, e la sua alunna Hannah Arendt, la cui tesi di laurea trattò il concetto agostiniano di amore.