
cronache In Spagna li chiamano popolarmente "Bin Laden", perché tutti ne hanno sentito parlare ma nessuno sa dove si trovino. Sono i biglietti da 500 euro. La banca centrale spagnola (Banco de España) ne stampa in gran quantità, dato che la richiesta è aumentata del quaranta per cento, così che il "bigliettone" rappresenta la metà della carta moneta stampata. La Spagna ha emesso biglietti da 500 per un totale che sfiora il ventiquattro per cento di tutti quelli esistenti in Eurolandia, una quantità ben maggiore del peso economico del Paese. Al contempo la banca centrale spagnola ritira biglietti di taglio piccolo in gran quantità, aumentando la presenza sul mercato solo per il biglietto da 50, peraltro nella modica quantità del cinque per cento. Nonostante questo pochi sono gli spagnoli che saprebbero descrivere un biglietto da 500, per il semplice motivo che pochi sono coloro che lo hanno effettivamente visto (ma lo stesso si potrebbe dire degli italiani o dei cittadini degli altri paesi della zona dell'euro). Le spiegazioni di questo boom potrebbero essere essenzialmente due. La prima è che il grande sviluppo del mercato immobiliare nel Paese iberico fa sì che, per evadere il fisco, parte del pagamento di un immobile venga effettuata in nero, utilizzando, per l'appunto, biglietti di grosso taglio al posto di rintracciabilissimi assegni. La seconda è che le località della costa mediterranea sono da tempo rifugio di mafiosi di ogni parte, i quali trovano molto comodo trasportare da un posto all'altro d'Europa i loro loschi guadagni utilizzando banconote di alto valore. I malavitosi approfittano poi del fatto che la grande presenza di turisti, che utilizzano per i loro pagamenti essenzialmente banconote di piccolo taglio, facilita il lavoro di "lavaggio" del denaro sporco. In effetti, ogni anno il Banco de España ritira moltissimi biglietti da 10 e da 20, i più usati dai turisti, quasi evitando di stamparne di nuovi, proprio perché ne entrano moltissimi in occasione delle vacanze.
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