arte e mostre
la danza delle avanguardie
di Manuela Mattei

AL Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto in corso Bettini a Rovereto si è aperta la stagione autunnale con la presentazione della Phillips Collection di Washingrton, una prestigiosa selezione di sessanta opere dei massimi maestri della stagione dell'impressionismo, del cubismo e più in generale delle avanguardie del Novecento.

La collezione di Duncan Phillips, realizzata durante cinquanta anni di continue ricerche, si concentra soprattutto sui grandi maestri europei della seconda metà dell'Ottocento e dei primi del Novecento e su autori americani del medesimo periodo, e rappresenta di fatto il primo museo d'arte moderna degli Stati Uniti, apprezzato in tutto il mondo, in quanto gli inizi della raccolta risalgono al 1918.

La rassegna, curata da Elisa E.Rathbone, giunge al MART di Rovereto, unica tappa in Italia, dopo l'esposizione in varie sedi museali americane ed internazionali e prima della sua conclusione al Musée du Luxembourg a Parigi: la selezione di opere presenti al MART propone i maggiori protagonisti dell'arte francese, fra romanticismo e realismo, fra i quali ricordiamo Corot, presente tra l'altro con 'Genzano', 1843, Ingres, con 'La piccola bagnante', 1826, un nudo femminile di spalle che deriva da un'opera realizzata dall'artista diciotto anni prima, ed ancora Delacroix con il ritratto di 'Paganini', 1831, l'unico che il maestro volle dedicare ad una celebrità vivente al di fuori del suo entourage.

Quindi vari capolavori di fine Ottocento, fra i quali spicca 'La colazione dei canottieri', 1880/81, di Renoir, il dipinto più famoso della collezione Phillips, una composizione impressionista certamente complessa perché racchiude molti ritratti nello spazio ristretto di una veranda di ristorante, in cui i modelli che hanno posato erano tutti amici dell'artista, oltre alla fidanzata ritratta in primo piano mentre gioca con un cagnolino: una visione estremamente gioiosa, quasi idilliaca, che celebra la nuova realtà sociale di quel periodo.

Ma anche le famose ballerine di Degas ed altre tele dedicate al mondo del balletto, tre dipinti di Van Gogh risalenti agli ultimi anni di vita dell'artista, tra cui 'Entrata dei giardini pubblici di Arles', 1888, o il simbolismo di Odilon Redon, con 'Mistero', 1910; una delle poche nature morte realizzate da Gauguin sino ad opere di Matisse, Picasso, Kandinsky, Braque, Gris, Klee, o di maestri che precorsero le idee moderne, quali Goya ed El Greco.

Pregevole il volume che accompagna la rassegna, edito da Edizioni Gabriele Mazzotta.

Dal 17 dicembre 2005 all'8 maggio 2006 il MART proporrà invece 'La danza delle avanguardie', una mostra con oltre ottocento opere tra tele, sculture, abiti, oggetti di scena, scenografie originali, disegni e fotografie che raccontano gli straordinari intrecci tra danza ed arte, la sua nascita come espressione artistica d'avanguardia dei movimenti del corpo, le sue relazioni ed il suo coinvolgimento con la cultura del Novecento: sarà nostra cura ritornare sull'argomento a tempo debito.

'Da Goya a Manet, da Van Gogh a Picasso' al MartRovereto in corso Bettini a Trento sino al 13 novembre, con orario tutti i giorni, domenica inclusa, dalle ore 10,00 alle 18,00 ad eccezione del venerdì che osserva l'orario 10,00-21,00. Ingresso intero E 8,00, ridotto E 5,00, ridotto scolaresche E 1,00 a studente, gratuito fino a 14 anni.

'La danza delle avanguardie' sempre al MartRovereto dal 17 dicembre, con orari martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 18,00, venerdì 10.00-21,00, chiuso il lunedì; ingresso come sopra.