
arte e mostre Al Museo del Tessuto di Prato, in via Santa Chiara, nei locali restaurati della Ex Cimatoria Campolmi, importante esempio di archeologia industriale locale, una grande mostra che ripercorre le tappe del jeans dalle origini ai giorni nostri, dall'America all'Italia, alla Toscana, con circa cento manufatti, fra tessuti e capi di abbigliamento, provenienti da collezioni pubbliche e private, nazionali e non, aperta in occasione della 68ma edizione di Pitti Immagine Uomo presso la Stazione Leopolda di Firenze. La rassegna è articolata in varie sezioni, la prima delle quali affronta le origini genovesi del tessuto tramite vari reperti che ne testimoniano la sua diffusione con la definizione generica di "fustagno": già nel Medio Evo designava tessuti di cotone misti a lana o lino trattati con tintura di indaco e guado; in questa prima sezione abiti popolari, costumi e manufatti tessili dei secoli XVI-XIX. Nella seconda sezione sono esposti pantaloni, giacche ed altri capi provenienti dall"Archivio di Angelo Cairoli, vintagista di Lugo di Romagna, realizzati tra il 1920 ed il 1960 da importanti marchi americani che hanno mitizzato i jeans, dalla Levi Strauss alla Lee, dalla Blue Bell alla Wrangler. Quindi una sezione dedicata all'esperienza italiana da aziende che hanno introdotto la moda dei jeans in Italia, quali fra l'altro Americanino, Jesus, Fiorucci, El Charro, e le ditte toscane Rifle e Manifatture 7bell/Roy Rogers; concludono il lungo percorso espositivo alcune testimonianze della produzione di denim, delle tecniche di finissaggio e dei trattamenti innovativi introdotti dalla produzione italiana. Completano la rassegna istallazioni video ed altri prodotti multimediali, in uno ad attività di studio e di ricerca, e vari laboratori di tintura naturale con guado ed indaco e di tecniche manuali di pittura, stampa e ricamo. Accompagna la rassegna un catalogo edito da Maschietto. Al Museo del Tessuto di Prato, in via Santa Chiara, sino al 30 novembre, con orario lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10,00 alle 18,00; sabato dalle 10,00 alle 14,000, domenica dalle 16,00 alle 20,00; chiuso il martedì. Ingresso E 4,00.
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