arte e mostre
il maestro dei dodici Apostoli
di Manuela Mattei

Alla Pinacoteca di Brera, Milano, nell'ambito del ciclo 'Brera mai vista', - il cui intento è quello di proporre al pubblico capolavori poco noti conservati nei depositi - una esposizione curata da Luisa Arrigoni, Soprintendente reggente, per riflettere su un anonimo artista ferrarese del Cinquecento, dotato di specifiche capacità tecniche, anche se figura di secondo piano rispetto ai protagonisti della pittura al tempo di Alfonso I e di Ercole II d'Este.

La rassegna propone la 'Visitazione' di Brera, proveniente dalla chiesa ferrarese della Madonnina, e tre opere della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, due dei 'Dodici Apostoli' che tuttora danno il nome al pittore, e la 'Pentecoste' che, insieme alla 'Resurrezione' della stessa Pinacoteca e all' 'Ascensione' degli Staatliche Museen di Berlino, faceva parte di un paliotto datato 1539, già in Sant'Antonio in Polesine.

Come ricorda Alessandra Pattanaro in catalogo, edito da Electa, "il maestro dei dodici Apostoli opera a Ferrara nella prima metà del Cinquecento. Più che nella pala d'altare, la sua perizia si manifesta nelle opere di formato minore, dove emergono bene il gusto per la definizione di tipi fisici ricorrenti e una spiccata propensione per composizioni dal ritmo accelerato e vivace, per le quali la critica lo ha spesso assimilato al ben più noto Ludovico Mazzolino".

Ed ancora, "i suoi dipinti meglio noti tradiscono una stretta familiarità con protagonisti della scena ferrarese, quali Garofalo, Battista Dossi e Girolamo da Carpi, le cui conseguenze si vorrebbero leggere più chiaramente anche nella prospettiva di potere dare al pittore una migliore definizione dal punto di vista anagrafico".

Ad ogni modo, dopo l'articolo di Claudio Savonuzzi apparso in 'La critica d'arte' nel 1950, la personalità del Maestro dei dodici Apostoli è stata ulteriormente definita da successivi interventi di carattere monografico, anche recenti, e nel suo catalogo attualmente sono riportate opere in precedenza già attribuite a Lorenzo Costa, Dosso Dossi, e allo stesso Ludovico Mazzolino.

A Milano, alla Pinacoteca di Brera, Sala XXII, sino al 12 febbraio 2006, con orario 8,30-19,15 da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

Ingresso Euro 5,00 compreso Pinacoteca, ridotto Euro 2,50.

Per eventuali informazioni e prenotazioni tel. 02.89421146.