politica estera
al di là del bene e del male
di Teddy Martinazzi

Dopo diversi mesi di lavoro, la Commissione di inchiesta istituita dal Parlamento brasiliano ha pubblicato la relazione del deputato Osmar Serraglio che afferma che il "mensalão", (stipendione) era una vera e propria tangente offerta a deputati d'opposizione affinché votassero a favore del Governo.

La relazione cita oltre cento politici meritevoli di essere affidati alle cure della Giustizia, ma le polemiche in merito al "chi c'è e chi non c'è" sono subito scoppiate con veemenza. C'è chi ha definito la relazione "una pagliacciata" e chi la considera equa, chi si lamenta per essere stato citato e chi afferma che questo onore avrebbe dovuto essere esteso a molti altri. Non manca chi, con un ragionamento, in effetti, tutt'altro che peregrino, afferma che laddove ci sono i corruttori ci debbano essere anche i corrotti, anche questi meritevoli di citazione.

Ne escono piuttosto male politici fino a pochi mesi fa sulla cresta dell'onda, come l'ex presidente del PT (il Partito dei Lavoratori, al governo) José Genoino, l'ex tesoriere dello stesso partito, Delúbio Soares, ed ex Ministri come José Dirceu e Luiz Gushiken.

La pubblicazione della relazione è avvenuta quasi in contemporanea con la brusca uscita di scena del ministro della "Fazenda" Antonio Palocci, l'uomo che da tre anni governava con mano di ferro l'economia brasiliana. Palocci se ne è dovuto andare perché accusato di aver fatto violare il segreto bancario di un modesto custode di una villa di Brasilia. Il giovane accusava il ministro di organizzare nella casa riunioni di un comitato d'affari denominato dalla stampa la repubblica di Riberão Preto, dal nome della città paulista di cui Palocci era stato sindaco. Dicono che nella villa le discussioni su questioni poco lecite fossero lunghe e defatiganti, appena appena allietate dalla presenza di procaci ed allegre signore.

Detto per inciso, il conto corrente del custode era effettivamente non coerente con il suo modesto stipendio, ma non per oscuri finanziamenti dell'opposizione, tesi a screditare il ministro, bensì in seguito ad una elargizione di un facoltoso industriale restio a riconoscere la paternità del giovane.

I brasiliani sono divisi tra coloro che non ne possono più di vedere da mesi pagine e pagine di giornale dedicate agli scandali e quelli che hanno ancora la forza di indignarsi, come in occasione del ballo improvvisato dalla deputata Guadagnin in piena Aula per festeggiare la mancata autorizzazione a procedere nei confronti di un collega (tra l'altro, detto con tutto il rispetto, senza averne più l'età né il fisico).

Il Presidente resta al di sopra di tutto questo, apparentemente imperturbabile di fronte all'emorragia di illustri collaboratori. Lula è citato solo di sfuggita nella relazione, la quale, inoltre, non parla delle vicissitudini di "Lulinho", il figlio socio di una ditta di giochi elettronici che sembrerebbe implicata in una transazione non proprio cristallina, una bazzecola da dieci milioni di reais (più o meno quattro milioni di euro).

Il presidente è osannato da tutti i progressisti del mondo, ad iniziare da Bono Vox degli U2, e dagli investitori stranieri che vedono nel Brasile (grazie ai tassi d'interesse stratosferici) il nuovo paradiso fiscale. Chi non lo esalta, invece, è il senatore Eduardo Azeredo, citato nella relazione per "crimine elettorale"; Azeredo ha protestato perché, afferma, "la relazione avrebbe dovuto chiedere, per lo stesso crimine elettorale, la messa sotto accusa del presidente Luiz Inácio Lula da Silva e di altri leader, le cui campagne furono pagate, complessivamente, con depositi su conti esteri". A sostegno della sua tesi il senatore cita deposizioni fatte davanti alla commissione d'inchiesta sullo scandalo delle Poste.

Se tutti i politici citati nella relazione si mettessero ad accusare coloro che non sono stati nominati, ne verrebbe fuori una telenovela da decine di puntate, in grado di competere, per audience, con quelle che ogni sera tengono incollate al televisore milioni di telespettatori.