
opinioni e commenti Alcuni giorni fa ho ospitato un mio amico di Milano. Ha visitato Roma utilizzando i mezzi pubblici. La sera a cena mi ha detto, con un certo stupore, di aver notato che sugli autobus nessuno obliterava il biglietto. Mi ha chiesto: "sono tutti abbonati?" no, ho risposto, sono tutti portoghesi. Perché questo preambolo? Semplicemente perchè già avevo in animo di tornare su di un argomento trattato tempo fa sulla Folla. L'articolo nasceva da una manifestazione dei tranvieri di Milano che ritenevano offensivo un aumento di stipendio di solo 15 euro. La risposta del comune si riassumeva in queste parole: mancanza di fondi. Evidentemente, nonostante lo stupore del mio amico, anche a Milano ci sono molti portoghesi. Comunque mi apprestavo a ritornare sull'argomento quando, non credendo alle mie orecchie, il telegiornale regionale del Lazio delle ore 14 del 27 marzo (se non erro il giorno) comunicava che a Roma veniva ripristinata, in forma sperimentale per i primi giorni per poi passare a ben mille autobus, la figura del bigliettaio. Vuoi vedere, mi sono chiesto, che il mio articolo abbia scavato nelle coscienze degli amministratori? Naturalmente era solo un poco di ironia verso me stesso ma pensare che mille giovani potessero trovare un posto di lavoro mi ha dato una grande soddisfazione. Ci voleva tanto! E' talmente semplice capire che con i bigliettai non solo si eliminano i viaggiatori "clandestini" ma si risanano i bilanci di aziende disastrate e soprattutto si creano posti di lavoro che non costano nulla alle amministrazioni. Avevo quindi in animo di cambiare radicalmente quanto avrei voluto scrivere. Elogi per un comune che finalmente aveva fatto qualcosa di positivo, già vedevo l'onnipresente Veltroni annunciare con enfasi che aveva scoperto l'acqua calda. Bene Veltroni, bravo hai finalmente capito come si amministra un comune come Roma. Non più prepotenze sui mezzi pubblici, non più impunità per chi esige di essere trasportato a spese di tutti i cittadini onesti. Ma... questa mattina (per chi legge, 29 marzo 2006) commentando con un amico, in modo positivo, la fantastica invenzione del sindaco di Roma, venivo contraddetto in modo drastico. Non si tratta di mille bigliettai, dice il mio amico, ma di mille macchinette erogatrici di biglietti che verranno installate sui mezzi pubblici. Ti sbagli gli dico, l'ho sentito personalmente al TG Lazio. Informati, mi dice. Mi attacco al telefono e chiamo lo 060606 numero del comune di Roma a disposizione dei cittadini. Signorina è vero che entro tre mesi ci saranno mille bigliettai? Attenda prego...No non ci saranno bigliettai ma macchinette erogatrici di biglietti. Per i primi mesi ci saranno soltanto poche linee sperimentali poi si passerà a circa mille autobus. Viva l'intelligenza! Da domani non solo permetteremo a tanti portoghesi (con questo termine voglio di proposito individuare tutti gli extracomunitari e tutti quei romani che approfittano di questa demenziale debolezza amministrativa) di viaggiare gratis ma gli daremo anche l'opportunità, immaginate un autobus di sera, quasi vuoto, con quattro o cinque viaggiatori extra comunitari che forzano e svaligiano la macchinetta erogatrice di biglietti. Ed il conducente? O farà finta di non accorgersi del furto o dovrà affrontare da solo un gruppo di delinquenti. Perciò non avremo soltanto il problema dei portoghesi ma anche dei ladri. Complimenti sindaco Veltroni, tanto Lei l'autobus non lo prende mai, è un portoghese con autista pagato da noi.
|