teatro
"memorie dal sottosuolo"
di Sergio Gigliati

Rimarrą in scena fino al prossimo 18 giugno il nuovo spettacolo di Gabriele Lavia "Memorie dal sottosuolo", tratto dall'omonimo testo di Fedor Dostoevskij.

Dostoevskij. Scrisse il romanzo nel 1865, una sorta di confessione in prima persona che indaga nella psiche tormentata e nei meccanismi perversi della mente. Oggetto dell'indagine e' l'uomo del sottosuolo, giovane e inconcludente impiegato a disagio con se stesso e con tutta la societą. La fantasia e la bravura di Gabriele Lavia originano sulla scena un personaggio in cui si confondono e fondono aspetti comici e grotteschi, patetici e umani, ridicoli, spietati. Con lui interagiscono la giovane prostituta Lisa (interpretata dda Euridice Axen) e il domestico Apollon (Pietro Biondi). Lisa e' il simbolo dell'innocenza perduta e della possibilitą di redenzione grazie all'amore; Apollon e' la coscienza stessa dell'uomo del sottosuolo, della quale e' impossibile liberarsi. La scena, di Carmelo Giammello, e' dominata dalla neve, che sembra voler invadere ed impossessarsi di tutto con il suo colore pallido. Ed infatti e' tutta la scena che risente di questa monocromia grigiastra che sembra riflettere in se il male del mondo che poi, come concluderą lo stesso Lavia, e' il male del mondo.

In scena al Teatro India fino al 18 giugno. Costumi di Andrea Viotti, musiche di Andrea Nicolini, luci di Giovanni Santolamazza, per l'adattamento e la regia di Gabriele Lavia.

Teatro India
Roma, Lung.re dei Papareschi
Sala A
Orario spettacoli ore 21.00
Domenica ore 18.00