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giochi pericolosi

Sul pianeta Azerouth si combatte una guerra senza fine tra l'Alleanza, composta da elfi, gnomi, nani e umani e l'Orda, formata da orchi, trolli e altri esseri mostruosi.

La lotta tra le due coalizioni è il motivo che domina il nuovo videogioco World of Warcraft, dell'america Blizzard.

Si può partecipare solo tramite internet e a pagamento, ma il successo è stato immediato.

Si calcola che già sette milioni di utenti siano diventati giocatori abituali. Il successo sarebbe legato alla perfetta combinazione di vari elementi in grado di agire direttamente e vistosamente a livello neurologico sui giocatori con le stesse modalità e caratteristiche dell'alcool e delle droghe.

Questa combinazione provocherebbe, alla distanza, una vera e propria dipendenza.

Un laboratorio americano parla di circa il 40% dei giocatori già dipendenti.

Alcuni esperti e specialisti del settore, in particolare quelli che studiano gli effetti legati all'uso del computer per molte ore al giorno sul cervello, fanno risalire la dipendenza, nel caso specifico del gioco in questione, alla sua stessa configurazione. Il bombardamento di più di diecimila colori che manda letteralmente in estasi le migliaia di fibre nervose degli occhi.

Sarebbero soprattutto i colori sulle tonalità del rosso a generare l'accelerazione dei battiti cardiaci; questa, a sua volta, provoca l'aumento di produzione di dopamina, che, di conseguenza, dà la sensazione di piacere e crea inevitabilmente dipendenza.

L'elettroencefalogramma dei giocatori che non riescono ad abbandonare il gioco è paragonabile nei tracciati a quello degli alcoolisti.

La dipendenza si aggrava, ovviamente, nel caso in cui i giocatori abbiano latenti caratteri di una personalità compulsiva.

Il videogioco World of Warcraft, a differenza di altri, consente di organizzare battaglie in tempo reale.

Il giocatore dispone, infatti, di monete virtuali, golds, che gli consentono di acquistare armi ed equipaggiamenti. Più golds possiede più il gioco procede.

Partecipare è costoso, perché, oltre a dover comprare il codice d'accesso, il giocatore paga un canone mensile e i golds, che acquista di volta in volta per equipaggiare al meglio con armi e accessori i singoli personaggi.