arte e mostre
l'immagine del vuoto
di Manuela Mattei

Presso il Museo Cantonale d'Arte, a Lugano, una mostra a cura di Marco Franciolli e Bettina Della Casa, rispettivamente Direttore e Curatrice del museo stesso, che attraverso circa centoventi opere tra disegni, dipinti, sculture, video ed installazioni, indaga lo sviluppo del pensiero artistico che prese corpo in Italia sul concetto di vuoto, ed altri concetti similari quali l'invisibile, l'infinito, il cosmo, una rivoluzione sviluppatasi nell'arte dopo la felice stagione dell'Informale.

Obiettivo della rassegna, quindi, è quello di sviluppare quel percorso di rinnovamento dei linguaggi dell'arte, iniziato alla fine degli anni Cinquanta, che vede l'Italia protagonista di un'arte di avanguardia, nata in un contesto sperimentale tutto italiano, cui tuttavia partecipò anche il francese Yves Klein in quanto in quegli anni presente a Milano.

Vengono quindi analizzate le peculiarità di questo rinnovamento, dal radicalismo con il quale sono sviluppate nuove possibilità di rappresentazione dello spazio, alla rinuncia di uno specifico apporto personale all'opera che, proprio per questo, viene a collocarsi fuori del tempo e dello spazio, acquisendo una valenza universale.

Principale artefice di questo rinnovamento è stato certamente Lucio Fontana che, meglio di altri artisti, ha conquistato lo spazio puro della pittura attraverso quel famoso foro sulla tela: ma per comprendere compiutamente questo concetto di vuoto, nel volume bilingue edito da Skira che accompagna la rassegna, Ada Masoero ne esamina l'aspetto storico-artistico, mentre quello filosofico è approfondito dal filosofo Marcello Ghilardi; il volume comprende, oltre alla riproduzione delle opere, anche saggi, oltre quelli dei curatori e degli autori già citati, di Bruno Corà, Tony Godfrey, Giulio Paolini, Annemarie Sauzeau, Dieter Schwarz ed Elena Volpato, con schede di Simone Menegoi.

Le sezioni tematiche della mostra 'L'immagine del vuoto. Una linea di ricerca nell'arte in Italia 1958-2006' sono cinque, oltre quella introduttiva, al fine di meglio visualizzare i diversi ambiti in cui si sviluppa questa nuova concezione artistica, prendendo il via appunto dal famoso 'buco' di Fontana, il 'monocromo' di Klein e la 'linea all'infinito' di Manzoni, per proseguire poi con 'Spazio e cosmo', 'La concretezza dell'infinito', 'L'Io incorporeo', 'L'architettura del vuoto', 'I codici della visione', con opere quali 'Natura' di Fontana, 'Senza titolo' di De Dominicis, 'Superficie' di Castellani, 'Cimento dell'armonia e dell'invenzione' di Boetti, 'Alias' di Martegani, 'Strutturazione pulsante' di Colombo, sino a 'Vedo' di Paolini, tanto per citare qualche opera e qualche artista fra i vent'otto presenti in rassegna.

Al Museo Cantonale d'Arte, in via Canova 10 a Lugano, sino al 7 gennaio 2007, con orari martedì ore 14,00-17,00; da mercoledì a sabato ore 10,00-17,00, domenica ore 10,00-18,00; chiuso il lunedì.

Ingresso Fr. 10.-, euro 7,00; anziani, studenti e gruppi Fr. 7.-, euro 5,00.