arte e mostre
Enrico Del Debbio architetto
di Manuela Mattei

Per la prima volta una importante mostra incentrata su una delle figure centrali del Novecento architettonico italiano che ne presenta integralmente il profilo intellettuale e creativo all'interno delle vidende storiche che hanno accompagnato l'architettura italiana nel secolo appena trascorso.

Stiamo parlando dell'architetto Enrico Del Debbio e della mostra antologica proposta dalla DARC- Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee, con il MAXXI Architettura, presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, resa possibile dalla cessone alla DARC stessa - da parte della figlia Gigliola Del Debbio - dell'intero archivio dell'architetto, un fondo di oltre 20.000 pezzi fra disegni, schizzi, dipinti, documenti e fotografie, che documentano organicamente circa 250 progetti e coprono l'operato del padre in un arco di tempo che dal 1910 arriva sino al 1973.

La mostra 'Enrico Del Debbio architetto. La misura della modernità'è curata dalla stessa Gigliola Del Debbio, da Maria Luisa Neri, da Erilde Terenzoni e da Alessandra Vittorini ed è allestita nella Sala delle Colonne e nel Salone Centrale della Galleria Nazionale: sezione principale della rassegna è quella dedicata al progetto urbano ed architettonico per il Foro Italico, per il quale l'arch. Del Debbio lavorò per quarant'anni, in uno ad un grande modello ligneo ricostruttivo, di circa undici metri quadri, che rappresenta tutta l'area del Foro Italico dal Tevere alla collina di Monte Mario, oltre naturalmente a schizzi, disegni ed altri elaborati tecnici sviluppati dal 1928 al 1968.

In rassegna anche altri significativi progetti di Del Debbio, una selezione di bozzetti scultorei realizzati da diversi artisti dell'epoca per il Foro, curata da Mariastella Margozzi, nonché proiezioni e ricostruzioni multimediali che si affiancano alla documentazione originale per un migliore approfondimento su specifici temi.

Un'occasione unica per ammirare lo straordinario patrimonio architettonico romano progettato da Enrico Del Debbio, dal primo periodo che risente dell'influsso viennese, coniugato con la tradizione rinascimentale italiana degli anni Venti, la razionalità emergente nel progetto della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, il Ministero degli Esteri, la monumentalità delle facciate dell'Accademia di Educazione Fisica, sino alla realizzazione dello Stadio dei Marmi, che esprime tutta la poetica razionalista di Del Debbio.

Accompagnano la rassegna un volume di grande formato di oltre 400 pagine edito da Idea Books, 'Enrico Del Debbio', a cura di Maria Luisa Neri con vari altri contributi, articolato in diverse sezioni dedicate alla vita e alle opere dell'architetto, alla memoria e alla tutela, alla mostra ed al suo lavoro tra architettura ed arte; un inventario dell'archivio a cura di E.Terenzoni, edito da Electa, OperaDarc, una breve guida alla mostra ed una piccola guida agli itinerari romani delle architetture di Del Debbio, curata da Paola Raffaella David e Pierluigi Porzio, oltre ad una sezione web a cura di Alessandra Vittorini.

'Enrico Del Debbio architetto. La misura della modernità' a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, in Viale delle Belle Arti, sino al 4 febbraio 2007, con i seguenti orari: da martedì a domenica dalle ore 8,30 alle 19,30; chiuso il lunedì. Biglietti € 9,00 intero, € 7,00 ridotto (per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni); gratuito per i cittadini UE sotto i 18 anni e sopra i 65. Ingresso per disabili in via Gramsci, 71.