opinioni e commenti
l'incoerenza, cioè due pesi e due misure
di Manlio Morandi

Lo hanno giustiziato, abbiamo visto le immagini di un uomo che affronta la morte con una certa dignità anche se nello sguardo traspare un senso di incredulità, quasi a non rendersi conto della realtà che sta vivendo. Sembra che stia assistendo ad una situazione che non gli appartiene e che fino all'ultimo non creda che la vita gli sta per essere tolta. Sono immagini forti non per la crudezza che ci è stata risparmiata fino in fondo ma perché ci fanno capire con quanta facilità si può morire. Politicamente un grande errore, umanamente una scossa che l'opinione pubblica non recepisce perché vedere un uomo che viene ucciso con tanta semplicità fa dimenticare gli efferati delitti di cui si è macchiato. Perciò causa ed effetto: causa, è indubbiamente la ferocia con cui Saddam Hussein ha mantenuto il potere. Stragi, eliminazione di etnie e nemici politici. Un personaggio che non ha avuto pietà verso nessuno, persino verso parenti stretti che si permettevano di dissentire dal suo modo di agire. Perciò un uomo spietato che ha meritato la pena di morte per la sua crudeltà. Effetto: la sua esecuzione, così pietosamente documentata è servita a lenire le piaghe di chi ha subito i suoi misfatti? Forse sarebbe stato meglio, al momento della sua cattura, ucciderlo, inventando uno scontro a fuoco. Era comunque condannato a morte e si sarebbe evitata la farsa del processo e forse agli occhi del mondo sarebbe stata una morte più giustificata. Il capitolo si è chiuso e le considerazioni sull'opportunità o meno dell'esecuzione lasciano il tempo che trovano. Quello che è stupefacente è la reazione degli ipocriti di turno. La sinistra italiana compatta condanna questa esecuzione, il signor Pannella, dopo aver staccato idealmente di fatto la spina ad un malato, che pur sofferente, aveva ancora capacità di intendere e di volere, si inventa uno sciopero della fame e della sete per salvare la vita al dittatore. Cose da pazzi! Ma la coerenza non regna più in questo paese? Ma veramente ci hanno preso per deficienti? Andate a chiedere a qualunque esponente del vecchio partito comunista da Napolitano a Bertinotti ed altri simpatici accoliti se la fucilazione di Benito Mussolini e della Petacci, senza un regolare processo, fu un orrendo delitto o no. Non solo, quel delitto si concluse con i corpi appesi a testa in giù a Piazzale Loreto, esposti al ludibrio di una folla inferocita. I comunisti di casa nostra hanno mai condannato quella tragedia? Ora sono tutti perbenisti che aborrono la condanna a morte. Forse non ricordano che il loro amico e collega ex presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro da giovin giudice condannò a morte dei giovani ragazzi italiani che avevano aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Come giudice percepisce una lauta pensione, oltre a tutti gli altri emolumenti come ex deputato, ex presidente ecc. Ma non si vergognano?

La coerenza non è di questi signori che continuano a gestire con arroganza il potere. Dovrebbero chiarire agli italiani, tra le tante altre cose, perché la pena di morte qualche volta è un dovere e in altri casi è un esempio di inciviltà.