cultura
Lucio Anneo Seneca: interloquiamo con un medico dell'anima del passato (parte 2)
di Giuseppe La Rosa

Lucio Anneo Seneca (4 a.C - 65 d.C)

Noi Quindi, se abbiamo capito, l'uomo inquieto ed insoddisfatto di sé, fugge da se stesso,
Lucio Precisamente. E da se stesso, perciò, deve iniziare. Deve scandagliare a fondo se stesso. Poi, deve soppesare gli affari che intraprende. Infine, deve saggiare le persone per le quali o con le quali opera.

Noi Esaminare se stessi. Cioè ?
Lucio E' indispensabile che procediate ad una concreta stima di voi stessi. Potreste essere convinti di potere più di quanto in realtà non possiate. E questo non va. Ci sono alcuni, infatti, che crollano fidando nella loro eloquenza; che impongono alle proprie risorse finanziarie più del tollerabile; c'è chi spossa il fisico troppo debole sotto impegni faticosi; chi è modesto quando, invece, dovrebbe mostrarsi più spigliato e più ardito; c'è chi non riesce a controllare l'ira e si lascia andare ad escandescenze al primo cruccio; c'è chi non sa contenere la propria mordacità e non si astiene dalle battute pericolose; chi è istintivamente animoso ed intollerante e non evita ciò che lo provoca. Insomma, dovete valutare la vostra indole, per dedicarvi a ciò che è più consono al vostro carattere. E' inutile affaccendarsi in contrasto con le inclinazioni naturali.

Noi Questo punto è chiaro. Per il secondo punto, quello di ponderare le attività che principiamo ?
Lucio Si. Bisogna valutare le imprese cui vi accingete e commisurare le vostre forze alle opere che state per iniziare. Ricordatevi, l'operatore deve sempre essere più forte dell'opera. Rimarrete schiacciati se portate pesi sproporzionati. Evitate le attività il cui risultato non ripaga della mole di lavoro e dei connessi molti impegni : sono fonte di nuove ed innumerevoli occupazioni. Non accollatevi impegni dai quali non possiate liberamente recedere. Mettete mano a quelli che potete portare a termine o dei quali potete prevedere con sicurezza la fine. Tralasciate quelli che più li maneggi e più si ingigantiscono e non terminano nel punto da voi stabilito.

Noi Bene. Accennavi ad una terza raccomandazione. Vagliare le persone con cui si ha a che fare.
Lucio Si. E' vero. Le persone vanno scelte con accuratezza. Cioè, dovete vedere se meritano che parte della vostra vita sia spesa per loro. Se avvertono che dedicate loro parte del vostro tempo. C'è gente che vi addebiterà i favori, le cortesie, i servizi che avete elargito a loro.

Noi Senti, Lucio, in tutto questo subbuglio interiore un amico potrebbe rasserenarci l'animo?
Lucio Nulla è più rinfrancante e rincuorante di una amicizia fedele ed affettuosa. E' confortante disporre di persone nel cui cuore potete seppellire tranquillamente ogni segreto, persone di fronte alle quali la vostra coscienza non si sente in soggezione, persone la cui conversazione dà sollievo alle vostre ansie, i cui pareri facilitino le vostre decisioni, la cui serenità dissipa la vostra tristezza: Persone, cioè, che vi basta vederle per provare gioia.

Noi Però, siamo sinceri, dove sono tali tesori ?
Lucio E' vero. Non sono facilmente reperibili. Ma ci sono. Bisogna cercarli. Certo, non potete pretendere il massimo. Al posto del migliore, scegliete il meno peggiore, il meno corrotto : la malattia incomincia quando il guasto si mescola al sano. La scelta non può essere troppo schizzinosa. La cosa più importante è di evitare i malinconici, gli eterni piagnoni per i quali c'è sempre qualcosa di cui lagnarsi. Un amico turbato, che geme su tutto, anche se fidato e devoto, è sempre nemico della tranquillità.