cinema
"blood diamond - diamanti di sangue"
di Franco Olearo

Usa 2007
Regia:
Edward Zwick
Sceneggiatura: Charles Leavitt
Durata: 143'
Interpreti: Leonardo Di Caprio, Jennifer Connelly, Djimon Hounsou, Chris Astoyan
Genere: Drammatico

Danny Archer è un mercenario rodesiano che vende armi al Fronte di Liberazione della Sierra Leone ed in cambio riceve diamanti che passerà a grossi acquirenti occidentali. Maddy Bowen è una giornalista che cerca prove concrete per smascherare chi si arricchisce sfruttando la guerra intestina che è in corso da anni in Sierra Leone. Salomon Vandy è un tranquillo e onesto pescatore del Mende la cui famiglia è stata dispersa dopo un attacco dei guerriglieri nel suo villaggio: il figlio è stato rapito per diventare un bambino-soldato mentre sua moglie e sua figlia sono date per disperse. I tre personaggi, partendo da motivazioni diverse, finiscono per trovarsi uniti in un avventuroso viaggio lungo il paese in guerra...

Per fortuna al cinema si parla di Africa sempre più spesso. Dopo The Constant Gardener (2005), un thriller di fantasia sull'impiego delle popolazioni africane per sperimentare nuovi farmaci, ora Blood Diamond si rifà alla cronaca recente: dal 1991 al 2002 la Sierra Leone è stata devastata da una guerra civile che ha comportato ogni sorta di violenza e soprusi sopratutto sulla popolazione più giovane (nel 2000 il 30% dei combattenti aveva meno di 15 anni - mentre il 90% delle bambine rapite erano state violentare e ridotte in schiavitù - Fonte Unicef). La guerra è ormai cessata ma il paese non riesce ancora a riprendersi. Questo paese, piccolo ma ricchissimo di risorse naturali ha tuttora il primato mondiale della mortalità infantile.

Come fare ad interessare il mondo occidentale a questi problemi, evitando di annoiarlo con fastidiose verità? C'è riuscito Edward Zwick che con l'aiuto di un bravo Leonardo Di Caprio ha realizzato un filmone di 143 minuti che riesce a mescolare azione, amore e documentario. Zwick è molto bravo nel ricostruire concitate azioni di battaglia, fughe lungo splendidi paesaggi (le riprese sono state realizzate in Sierra Leone) ma anche a mostrarci giganteschi campi-profughi organizzati dall'ONU e a raccontarci del lavaggio del cervello perpetrato sui bambini-soldato tramite l'uso di droga e la minaccia di punizioni.

Nella capitale Freetown che si diverte prima della tragedia (ricorda gli ultimi giorni della Saigon de "Il cacciatore" (1978) prima dell'arrivo dei Vietcong) si incontrano il trafficante di armi Danny Archer (Leonardo Di Caprio) e l'irrequieta e indipendente giornalista Maddy Bowen (Jennifer Connelly). L'attrazione-scontro fra i due è inevitabile; lei vuole carpirgli informazioni sul traffico illecito di diamanti, lui ha un solo pensiero: recuperare un diamante rosa da 100 carati che gli consentirà di uscire dalla spirale di ricatti in cui si è cacciato. Ben tratteggiata è l'evoluzione del loro rapporto e sarà poi lei che riuscirà progressivamente a far crollare la scorza di cinismo che Danny si é costruito per autodifesa.

Il film non manca inoltre di spunti di riflessione sulla dignità assoluta della persona anche in coloro la cui malvagità è frutto di tragiche circostanze (ci viene presentata una scuola di recupero dei bambini-soldato) e sulle responsabilità dell'Occidente, troppo distratto e troppo avido.

Il regista riesce a tenere alta l'attenzione dello spettatore alternando emozioni e commozioni anche se a volte non riesce a evitare un certo didascalismo (gli interpreti sono a volte costretti a "spiegare" quello che sta accadendo) e una certa accondiscendenza verso il melodramma: le ragazze e le signore che si sono commosse alle ultime parole di addio Di Caprio nel Titanic (1997) prima di sacrificarsi per la sua bella si preparino: il nostro eroe si è ormai specializzato in testamenti ad alta carica emotiva...

(per gentile concessione di www.familycinematv.it)