medicina
i videogiochi aguzzano la vista

I videogiochi ricchi di azione possono migliorare la capacità di visione dei giocatori.

I ricercatori della Università di Rochester hanno dimostrato che un individuo che utilizza videogiochi per un'ora al giorno, nel giro di un mese migliora del 20% la capacità di leggere lettere presentate alla rinfusa come avviene nelle prove proposte dalle cliniche oftalmiche.

I videogiochi modificano la maniera in cui l'informazione visiva viene elaborata nel cervello; in particolare, i giocatori sviluppano in modo sostanziale la risoluzione spaziale della visione. Ciò significa che possono, per esempio, riconoscere con sicurezza lettere rovesciate e mescolate ad altri simboli.

Sono stati sottoposti all' esperimento studenti universitari che nell'ultimo anno avevano giocato raramente o mai con videogiochi.

In una prima prova dovevano identificare con rapidità una "I" nascosta tra altri segni, che tendevano a distrarre o a rallentare la identificazione.

Nella seconda prova, gli studenti erano stati divisi in due gruppi: il primo impegnato per un'ora al giorno a giocare con "Unreal Tournement"; il secondo gruppo con "Tetris".

Entrambi i giochi richiedono riflessi pronti e destrezza nei movimenti, ma il secondo è meno complesso sul piano visivo.

Dopo un mese, il gruppo di controllo del "Tetris" non ha manifestato alcun miglioramento in fatto di destrezza oculare; il gruppo sperimentale di "Unreal Tournement" con maggiore rapidità poteva distinguere l'orientamento della lettera "I".

I videogiochi evidentemente spingono la capacità visiva oltre i limiti e il cervello, di conseguenza, è costretto ad adattarsi.

Gli effetti possono trovare applicazione concreta in ambito oculistico.

Il miglioramento ha interessato due punti interessanti: nella parte del campo visivo che i giocatori sogliono utilizzare per giocare ed anche quello posto fuori del monitor, per il quale non erano stati allenati.

Ciò fa supporre che i portatori di deficit visivi potrebbero trarre benefici e avere miglioramenti con un software speciale per la riabilitazione che riproduce la necessità di identificare oggetti più rapidamente, come, appunto accade nei videogiochi.