arte e mostre
Mario Cavaglieri
di Manuela Mattei

A Rovigo, nelle splendide sale del quattrocentesco Palazzo Roverella, recentemente restaurato da parte dell'Accademia dei Concordi per esporvi le opere di proprietà e quelle della Pinacoteca del Seminario vescovile, una retrospettiva certamente doverosa nei confronti di Mario Cavaglieri da parte della città che gli diede i natali, anche se poi spesso ebbe modo di vivere lontano dall'Italia.

Si tratta di un artista forse non troppo conosciuto dal grande pubblico, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, "capace - come ricorda in catalogo Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha fornito il proprio sostegno sia al restauro di Palazzo Roverella che alla mostra - di spaziare dalla mondanità fastosa del periodo italiano alle scene rustiche e contemplative degli ultimi anni francesi": un artista dalla sensibilità profonda e dalla tecnica originale, dai colori primordiali e dall'opulenza barocca.

In tutto centocinquanta opere per una rassegna allestita da Vittorio Sgarbi, attraverso le quali è possibile rendersi conto che Mario Cavaglieri è un pittore figurativo che riesce a far risaltare quasi magicamente i suoi ritratti, specie quelli femminili, ed al tempo stesso i suoi paesaggi, attraverso l'uso di colori sgargianti che riempiono festosamente le tele: specie negli ultimi anni della sua maturità le pennellate sono corpose, con gli impasti sempre densi di colore e, spesso, i segni sono effettuati direttamente dal tubetto.

Molto espressivi i ritratti femminili, specie quelli in cui ritrae la moglie Giulia Catellini nelle occasioni le più disparate, da 'Giulietta nell'atelier di Padova', il dipinto più giapponesizzante dell'artista, che comunque risente anche dell'ammirazione nei confronti di Gustav Klimt, a 'Giulietta con l'ombrello rosso a Selva di Cadore', un olio su cartone dai colori solari, a 'Giulietta', ritratta ancora nell'atelier di Padova in tutta la sua bellezza ed eleganza, con una tonalità di insieme molto ricercata, con ricchi impasti di colore.

Da non dimenticare anche altri ritratti, come quello della signora Maria Serra Zanetti su uno sfondo di damasco rosso, o quello di 'Wanda con levriero', in cui la modella indossa un abbigliamento ricercato con una posa quasi teatrale, all'interno della propria abitazione, con una finestra che si affaccia sul giardino circostante.

Presenti anche numerosi paesaggi e vedute di interni e di esterni, che completano la rassegna, consentendo di scoprire Mario Cavaglieri in tutte le sue sfaccettature, immagini sempre ricercate e meticolose, rese come già detto festosamente con colori densi e solari, e pennellate corpose. Accompagna la rassegna un volume di grande formato edito da Allemandi & C. con la riproduzione delle opere in uno a saggi di Vittorio Sgarbi, Alessia Vedova, Stefano Fugazza, Viviane Vareilles, Maria Cristina Bandera, e Valentina Piovan e Stefano Volpin, con alcune considerazioni sulla tecnica di esecuzione dei dipinti ad olio su tela.

A Rovigo, Palazzo Roverella, sino al 1 luglio p.v., con il seguente orario: feriali e festivi ore 9,00 - 19,00; sabato ore 9,00 - 23,00; chiuso i lunedì non festivi.

Prezzo del biglietto intero € 9,00, ridotto € 7,00, gratuito per bambini e portatori di handicap.