
attualità scientifica Il mezzo di trasporto che sta sviluppando una compagnia privata, Orbital Outfitters, potrebbe dare luogo allo sport più estremo mai finora inventato e ,allo stesso tempo, predisporre una via di fuga per i passeggeri dei futuri voli commerciali suborbitali in caso di pericolo o di emergenza. La compagnia ritiene di poter mettere a punto per il 2009 una stoffa che consentirà ad un uomo di scendere sulla terra da una altezza variabile da 30 a 90 chilometri, fino a 240 chilometri. L'abito cucito con questa particolare stoffa dovrebbe proteggere dal calore nel momento in cui si rientra nell'atmosfera, distribuendo, inoltre, l'ossigeno necessario, livellando la pressione e frenando al momento opportuno. Molti sono, ovviamente, gli ostacoli da superare perché possa essere possibile che un uomo possa sopravvivere ad un viaggio di tale portata, non ultimo quello di mettere in pratica la teoria. L'idea principale è quella di trasformare gli astronauti in una sorta di paracadutisti speciali, in modo tale di poter rientrare sulla terra senza il supporto di grandi navi spaziali che li proteggono dai rigori dello spazio e il rientro nella atmosfera terrestre. Ad alcune migliaia di metri di altezza dovrebbe aprirsi il paracadute principale. Si pensa di prendere come punto più alto il volo da 31.3 chilometri di altezza o addirittura da 96 chilometri. La velocità di caduta verso la terra giunge a 4000 chilometri all'ora. L'abito dovrebbe essere in grado di raggiungere la stabilizzazione grazie ad un primo sistema di frenaggio integrato e l'attrito dovrebbe ridurre la velocità di 190 chilometri all'ora. L'obiettivo è molto ambizioso, ma già un capitano delle Forze Aeree statunitensi stabilì il primato di lancio dall'altezza di 31,3 chilometri, misura questa che corrisponde al limite minimo che la compagnia Orbital Outfitters si è posto. Per poter realizzare le prove e dimostrare la fattibilità del progetto, la compagnia si è associata con un'altra compagnia privata, già impegnata nella progettazione e realizzazione di navi spaziali in grado di compiere voli suborbitali. E' superfluo dire che lo scetticismo nei confronti di questo progetto è molto forte, ma almeno sul piano teorico è affascinante.
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