
attualità scientifica L'esclusivo club degli elementi magnetici ha un nuovo membro: il carbonio. Alcuni ricercatori hanno finalmente dissipato i dubbi sulla capacità del carbonio di poter essere definito magnetico impiegando un fascio di protoni e tecniche avanzate di raggi X. Gli scienziati già da lungo tempo ritenevano che il carbonio appartenesse al ristretto gruppo di materiali potenzialmente magnetici a temperatura ambiente, ma mancavano le prove certe e la discussione languiva nelle controversie durate circa dieci anni. Sin dall'antichità, il magnetismo è sempre apparso come un "trucco" messo in atto dal ferro, dal nichel, dal cobalto e da un esiguo e raro gruppo di leghe metalliche. La possibile identità magnetica del carbonio apparve la prima volta quando furono incontrate meteoriti contenenti piccoli frammenti di questo elemento magnetizzato; questi frammenti erano stati rinvenuti accanto a frammenti di nichel, per cui si riteneva che fosse quest'ultimo a magnetizzare il carbonio. Già da allora le prove per dimostrare il magnetismo del carbonio erano state ritenute poco attendibili. La nuova ricerca getta le basi per studi orientati a migliorare le conoscenze sul magnetismo nel carbonio e ad aprire nuovi mondi : quello del magnetismo e quello del carbonio. Dominare le proprietà magnetiche del carbonio potrebbe un giorno rivoluzionare i vari campi di applicazione, dalla nanotecnologia all'elettronica. Potrebbero essere costruiti nanodispositivi assemblando uno o due atomi di carbonio, consentendo la creazione di sofisticate macchine miniaturizzate e aprendo una nuova era nel campo dell'elettronica a basso prezzo. Il magnetismo, che costituisce la base di immagazzinamento e processamento dell'informazione nelle unità del disco rigido dei computers, potrebbe essere impiegato nelle nuove forme nei dispositivi elettronici del futuro. Il magnetismo è un "fenomeno di ordine". Tutti gli atomi si comportano come minuscole calamite orientate dai propri elettroni; quando un numero sufficiente di questi piccole spine magnetiche si allontanano, il materiale determina un campo magnetico che può essere misurato. Il ferro, anche alle alte temperature, si dimostra un materiale magnetico ideale. Gli elettroni del carbonio si collocano in modo che la magnetizzazione appare teoricamente impossibile. Ma il carbonio rinvenuto nelle meteoriti ha fugato queste perplessità e l'indagine successiva ha dimostrato che un magnetismo transitorio su piccola scala può essere indotto nel carbonio quando è posto vicino ad altri elementi magnetizzati. I ricercatori hanno applicato un fascio di protoni per destabilizzare e allineare una porzione di elettroni in una parte di carbonio puro, magnetizzando punti piccoli. Hanno impiegato un sofisticato microscopio a raggi X per ottenere immagini delle parti magnetizzate. Il fascio di raggi X ha permesso inoltre di verificare oltre ogni dubbio che il campione rimaneva libero da impurità durante gli esperimenti a differenza di quanto occorreva in altre situazioni.
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