attualità scientifica
l'elettronica della plastica

La ricercatrice olandese Paulette Prins ha dimostrato che le materie plastiche talvolta possono essere buoni conduttori e semiconduttori di energia. Questo apre la porta ad una rivoluzione nell'elettronica di consumo; cellulari, MP3 ed altri strumenti non si romperanno cadendo.

Fino ad oggi tutto ciò non era immaginabile, dato che i chip di plastica non sono conduttori di energia (la loro capacità di conduzione è mille volte minore degli attuali semiconduttori).

La trasmissione di energia si produce quando le cariche si muovono all'interno del materiale. La ricercatrice ha scoperto che nella plastica il passaggio di energia è impedito fondamentalmente dalla struttura stessa del materiale.

La plastica è fabbricata partendo dai polimeri, composti da catene complesse. Gli impedimenti maggiori per la conduttura nella plastica tradizionale consistono negli estremi della catena, le fratture interne ed il caos esistente lungo le catene.

Il team di ricercatori tedeschi capitanato dalla Prins ha ricostruito una catena, costruendo un polimero a struttura fissa che conduce la corrente mille volte di più delle altre materie plastiche.

Il materiale è stato bombardato da un acceleratore di particelle per studiare le reazioni alivello di cento microsecondi. E' stata così determinata la capacità di conduzione, misurando l'assorbimento di microonde. Ciò ha evitato l'utilizzo di elettrodi, che spesso alterano i risultati.