
attualità scientifica Un ingegnere ha messo a punto un metodo che utilizza una lega metallica di alluminio per estrarre idrogeno dall'acqua e che può essere impiegato come cellule a combustibile o per motori a combustione interna. La tecnica potrebbe sostituire la benzina. Le due grandi sfide per la crescita di un'economia basata sull'idrogeno sono rappresentate dalla difficoltà di immagazzinare e trasportare proprio l'idrogeno. Rimpiazzare la benzina per i trasporti richiede la produzione di grandi quantità di questo elemento e allestire contenitori adeguati nelle stazioni di servizio. Attualmente il trasporto dell'idrogeno è costoso perché non è un "gas ideale", infatti i depositi contengono quantità minori rispetto ad altri gas. Con questo nuovo sistema l'idrogeno viene prodotto quando serve e nella quantità necessaria. Potrebbe essere utilizzata per alimentare piccoli motori a combustione interna; ad esempio, piccoli generatori elettrici di emergenza, tagliaerba. L'idrogeno si genera spontaneamente quando si aggregano acqua alle particelle della lega di alluminio e di gallio; poiché si libera subito potrebbe subito far funzionare un piccolo motore. In questa reazione l'ossigeno e l'idrogeno contenuti nell'acqua si separano e l'idrogeno si libera. Il gallio è importante perché impedisce la formazione di una pellicola che normalmente si forma sulla superficie dell'alluminio dopo l'ossidazione. Questa sorta di mantello impedisce, inoltre, che l'ossigeno reagisca con l'alluminio, creando una barriera. Impedendo, pertanto, la formazione di questo mantello, si favorisce la reazione continua fino alla completa utilizzazione dell'alluminio a disposizione. I prodotti di scarto sono il gallio e l'ossido di alluminio; la combustione dell'idrogeno in un motore rilascia come scarto solo acqua. Non viene rilasciato alcun rifiuto tossico ed il gallio può essere riutilizzato ripetutamente perché non si consuma ed è poco costoso. E' auspicabile che le industrie aumentino la produzione del gallio, attualmente utilizzato per i semiconduttori. Perché la tecnologia sia economicamente competitiva rispetto alla benzina, è necessario che vengano ridotti i costi del riciclaggio dell'ossido di alluminio.
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