
politica estera Grazie a due tunnel sotto il Bosforo, uno dei quali gią in fase di costruzione, il governo di Ankara conta di fare colpo su Bruxelles con la quale i rapporti si sono notevolmente raffreddati, e di migliorare nel contempo i collegamento tra le due sponde del Mar di Marmara Entro il 2009, la Turchia asiatica verrą collegata alla sua sponda europea da un doppio tunnel ferroviario e stradale sotto il Bosforo, e in questo modo la nazione anatolica potrą forse compiere un passo avanti importante se non decisivo nella sua faticosa e discontinua marcia di avvicinamento all'Occidente. Il progetto, chiamato Marmaray, e che secondo gli esperti in materia dovrebbe facilitare enormemente il caotico traffico traghetti tra le due sponde del Bosforo, č stato recentemente modificato ed ampliato grazie al placet del ministero del Tesoro, della direzione generale Costruzione Ferrovie, Porti ed Aeroporti (Dlh), sub dicastero del ministero dei Trasporti, e naturalmente del governo del premier Erdogan, impegnato da anni in una difficile battaglia per una radicale e rapida modernizzazione delle obsolete infrastrutture del Paese. Lo sdoppiamento dell'arteria sottomarina, progetto che in origine prevedeva un solo tunnel ferroviario, dovrebbe infatti fluidificare anche il traffico merci su ruote che, allo stato attuale, in Turchia rappresenta ancora il sistema trasportistico maggiormente utilizzato. Contrariamente al primo tunnel - per la costruzione del quale č stata prevista la tecnica dell''affondamento' di segmenti tubolari prefabbricati - il secondo, quello a due corsie per autoveicoli, verrą allestito, scavando un alveo sotto il fondale dello Stretto. Il progetto Marmaray a Istanbul consiste in una linea ferroviaria completamente ristrutturata, che collegherą Halkali a Gebze, situate rispettivamente nella parte europea e asiatica di Istanbul. L'ininterrotta linea ferroviaria moderna, ad alta capacitą, ristrutturata con tre binari, potrą trasportare sino a 75.000 passeggeri per ora e direzione. Le due tratte di linea ristrutturata a tre binari sulle rive del Bosforo saranno tra loro collegate attraverso un tunnel ferroviario a doppio binario sotto lo stesso Stretto. L'intero sistema ferroviario, ristrutturato e nuovo, sarą lungo 76,3 km, di cui circa 13,5 km in sotterraneo. Sono previsti un tunnel immerso - il cosiddetto attraversamento del Bosforo - connesso a tunnel naturali e artificiali ad entrambe le estremitą, strutture di superficie, tre stazioni sotterranee, 37 stazioni in superficie (di cui 36 nuove), un centro operativo, officine, manutenzione mezzi, impianti fissi, ristrutturazione dei binari esistenti e un nuovo terzo binario, sistemi elettrici e meccanici completamente nuovi e vetture moderne. La nuova infrastruttura permetterą dunque il completo, o quasi, decongestionamento del traffico marittimo di superficie che, in questi ultimi tempi, ha raggiunto punte ormai elevatissime, apportando gravi problemi alla sicurezza della navigazione e alla tutela ecologica delle acque (in questi ultimi anni, frequenti sono stati gli incidenti e le collisioni che hanno determinato il danneggiamento di scafi e l'abbondate fuoriuscita di idrocarburi). L'ATI turco-giapponese TKGN composta da Taisei (50%), Kumagai Gumi (25%), Gama (12.5%) e Nurol (12.5%) si č aggiudicata il contratto. Gama e Nurol, entrambi appaltatori turchi, sono i contraenti per il contratto dell'attravesamento del Bosforo. L'appaltatore vincitore di ogni contratto č responsabile del progetto esecutivo e della costruzione delle strutture e dei sistemi e risponde alla Avrasyaconsult. Per la realizzazione dell'opera, iniziata nel maggio 2004, č stato previsto un investimento complessivo di 3,16 miliardi, di cui 2,6 forniti dall'estero, in gran parte dalla Japan Bank for International Cooperation e dalla European Investment Bank. Dalla fine del 2005 ad oggi, sono gią stati gią spesi 250 milioni di dollari, mentre altri 265 sono stati messi a bilancio a copertura dei lavori realizzati nel corso del 2006.
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