
attualità scientifica Secondo una recente ricerca, una megainondazione, centomila anni fa, separò la Gran Bretagna dalla Francia. Lo studio ha rivelato spettacolari immagini di una enorme valle di decine di chilometri di larghezza e profonda fino a cinquanta metri, sul fondo roccioso del Canale della Manica. I ricercatori dell'Imperial College di Londra guidati da Sanjeev Gupta e Jenny Collier hanno utilizzato un sonar ad alta risoluzione per catturare le immagini di un mondo sommerso, composto da calanchi a fondo valle. A nord di questo luogo, c'era un lago che si era formato nell'area che oggi occupa la parte meridionale del Mare del Nord. Era alimentato da altri fiumi della regione e dal Tamigi, delimitato a nord da ghiacciai e a sud dalla collina calcarea di Weald-Artois che abbracciava lo stretto di Dover. Si crede che l'innalzamento del livello del lago abbia provocato una breccia nella collina di Weald-Artois, scavando una grande valle lungo il Canale della Manica. Si ritiene,inoltre, che nel suo punto massimo la catastrofica inondazione sia durata diversi mesi, scaricando una quantità di acqua stimata all'incirca 1 milione di metri cubi al secondo. Questo flusso fu una delle maggiori megainondazioni fra quelle avvenute fra i 450.000 e i 200.000 anni fa. I ricercatori credono che la breccia nella collina di Weald-Artois e le conseguenti inondazioni abbiano deviato il letto del fiume Tamigi e ridisegnato la sua foce. La fenditura e la separazione della Gran Bretagna impedirono il popolamento dell'isola creando barriere alle migrazioni fino a quasi 120.000 anni fa. La preservazione del paesaggio del fondo del Canale della Manica fra i 30 e 50 metri sotto il livello del mare è migliore di quello che si potesse sperare. Si aspettano future scoperte.
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