
cronache Tutto cominciò nel 1447, quando Jean Gobelin inaugurò a Parigi il suo atelier di tintura. Più di un secolo dopo, nel 1607, il re Enrico IV decise di istituire in quei locali gli atelier reali di tappezzeria. Con il nome di Gobelins i locali divennero un complesso con pittori, tappezzieri, fabbri, merciai e gioiellieri. La manifattura era responsabile della fabbricazione di tutti i mobili dei palazzi e delle residenze reali. Questo complesso architettonico ben preservato, non modificato dal secolo XVII, ospita, anche oggi, i laboratori responsabili della manutenzione e della conservazione dei centomila mobili di tutte le residenze ufficiali di Francia, compreso, naturalmente l'Eliseo. Da circa quaranta anni, però, non esistevano ali aperte al pubblico. Dopo tredici anni di restauro, è stata finalmente riaperta ai visitatori, alla fine del maggio scorso, la galleria di Gobelins, due saloni di cinquecento metri quadrati destinati alle esposizioni di tappezzerie e mobili storici. L'esposizione inaugurale "Gobelins 1607 - 2007 - Tesori rivelati", resterà aperta fino al 30 di settembre in avenue de Gobelins. Sarà esposta anche una rarità; per la prima volta dopo trecentocinquanta anni le quindici tappezzerie che costituiscono la Storia di Artemide saranno riunite. Tessuti con fili d'oro e d'argento, questi enormi arazzi furono la prima grande commessa fatta alla manifattura da re Enrico IV per omaggiarne la moglie Maria de' Medici. Composti partendo da disegni di Antoine Caron, questi arazzi sono le uniche testimonianze del periodo aureo della tappezzeria francese. La serie era dispersa dal secolo XVII, ma nel 1999 una casa d'aste inglese cominciò a vendere, separatamente, gli otto pezzi che mancavano alla collezione. Erano stati messi in vendita da un unico proprietario. Una banca li ha comprati per farne dono allo Stato francese.
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